Nantes: sgomberati 600 migranti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:52

Circa 600 migranti, in maggioranza uomini di origine africana, sono stati sgomberati da un insediamento nel centro storico di Nantes, capoluogo del dipartimento della Loira Atlantica (ovest), in Francia. 

Le operazioni

L'operazione in piazza Daviais, che si è svolta senza incidenti, è scattata alle 8.00 e ha visto impegnati circa 200 funzionari di polizia e gendarmeria, in presenza di rappresentanti dell'amministrazione comunale, della prefettura e dell'Ufficio francese dell'immigrazione e dell'integrazione (Ofii). Dopo aver finito di smontare le tende e radunato effetti personali, i migranti sono saliti a bordo di autobus, accompagnati in palestre e altri spazi messi a disposizione dal comune di Nantes, dove rimarranno temporaneamente, in attesa di essere trasferiti altrove.

La decisione

Il locale tribunale amministrativo, che mercoledì ha notificato lo sgombero ai migranti di piazza Daviais, ha assicurato che “tutte le persone saranno messe al riparo dal Comune e riceveranno pasti quotidiani, qualunque sia la loro situazione amministrativa”. Lo stesso provvedimento giudiziario precisa che si tratta di una soluzione temporanea, ma “quanto prima” i migranti saranno “orientati nei centri appropriati in funzione delle singole situazioni amministrative, tra cui le procedure di richieste di asilo in corso“.

Precedente

Lo scorso 23 luglio, sempre a Nantes, 450 migranti sono stati portati via dalla stessa piazza centrale per via di “rischi elevati” in termini di salute e salubrità pubblica. Alcuni di questi hanno poi occupato un liceo, dal quale sono stati portati via, per poi accalcarsi di nuovo in piazza Daviais.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.