Mosca: “Quella di Trump è una strategia imperiale”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:12

La nuova strategia americana sulla sicurezza, annunciata dal presidente Donald Trump, ha “natura imperiale” e dimostra la “mancata voglia” degli Stati Uniti di “rifiutare un mondo unipolare”, ma il desiderio di cooperare con la Russia è qualcosa di positivo: lo ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, commentando il documento in cui Russia e Cina sono definiti dei concorrenti insidiosi degli Usa.

Il documento

“Per quanto riguarda la nuova strategia di sicurezza degli Usa – ha affermato Peskov – il documento è abbastanza voluminoso e sicuramente va esaminato con attenzione, cosa che verrà assolutamente fatta in tutti i dipartimenti competenti, per essere compreso bene. Tuttavia una lettura rapida soprattutto di quelle parti della strategia in cui in un modo o in un altro viene menzionato il nostro Paese in generale mostra il carattere da impero del documento, una mancata voglia di rifiutare un mondo unipolare e una insistente mancata voglia di accettare un mondo multipolare”. Il portavoce del Cremlino ha però anche sottolineato che il documento “ha dei discreti momenti positivi, in particolare nella volontà di cooperare con la Russia nei settori che sono di interesse per gli americani“.

Missili in Polonia e Romania

Mosca, poi, dubita che il dispiegamento di sistemi missilistici difensivi americani in Romania e in Polonia servirà ad aumentare la sicurezza di questi Paesi. Lo sostiene il direttore del dipartimento per la non proliferazione e il controllo delle armi del ministero degli Esteri russo, Mikhail Ulianov, citato dall'agenzia Interfax. “Per quanto riguarda le conseguenze di piazzare strutture missilistiche difensive nei territori di Romania e Polonia – ha detto Ulianov -, dubito fortemente che la sicurezza di questi Paesi possa essere rafforzata in questa maniera. Piuttosto il contrario”. Ulianov ha quindi dichiarato che “gli Usa si sono ritirati unilateralmente dal Trattato anti missili balistici che era una pietra miliare del sistema di sicurezza internazionale dicendo che le loro azioni non erano dirette contro di noi, contro la Russia“.

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