Mosca avverte Londra: “Giocate col fuoco”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:30

State giocando con il fuoco e ve ne pentirete”. Sono stati minacciosi i toni usati dall'ambasciatore russo all'Onu, Vassili Nebenzia, nei confronti del Regno Unito sul caso Skripal, che ha avvelenato i rapporti fra i due Paesi come non succedeva dai tempi della Guerra Fredda. 

Accuse

“Siamo stati accusati senza prove, siamo nel teatro dell'assurdo”, ha dichiarato il diplomatico secondo cui è stato fatto tutto “per screditare la Russia“. Nebenzia si è lanciato in una serie di riferimenti letterari, da “Delitto e castigo” fino alla serie tv poliziesca inglese “Midsomer Murders” per smontare le tesi di Londra, accusata di fare propaganda “in stile Goebbels” e di indagare come LeStrade, il goffo e poco arguto ispettore delle storie di Sherlock Holmes. “Non potreste trovarvi una 'fake story' migliore?”, ha tuonato il diplomatico di Mosca. 

Guerra di citazioni

Il neo-ambasciatore britannico, la combattiva Karen Pierce, ha replicato che Londra ha seguito tutte le procedure legali e internazionali. “La cosa più importante ora è lasciare che l'Opac (l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche) tragga le sue conclusioni tenendo informato il Consiglio di sicurezza“.
C'è stato persino un botta e risposta risposta su un classico letterario inglese come “Alice nel paese delle meraviglie”. L'ambasciatore russo ne ha letto un brano su un processo in cui la Regina chiede prima la condanna e poi il verdetto. “Vi ricorda qualcosa?“, ha chiesto. Pronta la replica della Pierce con un'altra citazione della Regina tratta dal libro di Lewis Carroll, che “si adatta meglio al mio collega russo”: “Certe volte ho creduto fino a sei cose impossibili prima di colazione!”.

Il Consiglio di sicurezza

I membri occidentali del Consiglio di sicurezza hanno riaffermato il loro sostegno al Regno Unito. “Non c'è altra spiegazione plausibile se non la responsabilità della Russia”, ha affermato l'ambasciatore francese Francois Delattre. Gli Stati Uniti hanno contrattaccato sostenendo che la riunione del Consiglio di sicurezza è stata “un nuovo tentativo da parte della Russia di ottenere un vantaggio politico“. La Cina invece ha mantenuto le distanze sottolineando come sia “urgente far emergere la verità e trarre conclusioni sulla base di prove inconfutabili”.

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