Migranti venezuelani: meeting dei grandi del Sudamerica

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:55

Diversi Paesi del Sudamerica sono riuniti a Quito (Ecuador) per trovare soluzioni regionali ai flussi migratori provenienti dal Venezuela

La riunione

Una riunione tecnica boicottata dal governo di Maduro che, con la politica della sedia vuota intende lanciare un messaggio anche ai vicini di casa: la crisi migratoria è un'invenzione dell'opposizione.L'esecutivo venezuelano non ha fornito alcuna giustificazione all'assenza dei propri rappresentanti, deplorata da alcuni dei Paesi latino-americani mentre altri si sono rallegrati, temendo di dover focalizzare la riunione su questioni ideologiche. “Per la nostra regione è necessario coordinare proposte e azioni per avere il quadro completo dell'attuale crisi migratoria, per ottenere e gestire risorse e sostegno tecnico di cui i nostri Paesi hanno bisogno per far fronte a questa crisi umanitaria” ha detto in apertura il vice-ministro degli Esteri ecuadoregno Andres Teran.

Quote

Ai lavori – organizzati in tavole rotonde tematiche – partecipano rappresentanti governativi di Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Messico, Panama, Paraguay, Peru, Uruguay e Repubblica dominicana. Non viene paventata la possibilità di chiudere i confini o costruire muri ma piuttosto l'introduzione di quote di migranti – già annunciata dal Brasile – affinché il carico finanziario sia condiviso in modo equo dai diversi paesi di accoglienza. Questi chiedono alla comunità internazionale la creazione di un apposito fondo nella cornice Onu.

Temi

Presente anche il coordinatore Onu in Ecuador e rappresentante del Programma Onu per lo Sviluppo (Undp), Arnaud Peral, che ha insistito sulla necessità di tutelare i diritti dei migranti, proteggerli da tratta, traffico e qualunque altro tipo di sfruttamento, ma anche di lottare contro discriminazione e xenofobia.
Condizioni di ingresso dei migranti, problema di validità dei documenti di identità e riconoscimento dei titoli di studio dei venezuelani, sorte dei cittadini rimasti in patria sono alcuni dei temi discussi a Quito.

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