Migranti, arriva l'avvertimento di Trump

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:38

La Carovana in avvicinamento dal Centro America, ormai giunta alle porte degli Stati Uniti, inizia a preoccupare il presidente Donald Trump il quale, durante una conversazione con i giornalisti dalla sua residenza di Mar-a-Lago, ha fatto sapere che non esiterà ad autorizzare le truppe stanziate al confine messicano a “usare la forza letale” qualora si rendesse necessaria. Anzi, in realtà il Tycoon ha già autorizzato tutto, arrivando a lanciare l'ipotesi di serrare l'intera linea di confine sul Rio Grande qualora non si riuscisse a risolvere il tutto in tempi brevi e con soluzioni ragionevoli. Anche e soprattutto per scongiurare l'attraversamento in massa il presidente ha optato per la linea dura, nonostante solo pochi giorni fa dal Pentagono era arrivata la notizia dell'imminente sgombero delle forze in campo, le quali avrebbero fatto a breve ritorno a casa.

La strategia

Secondo quanto riferito dal Washington Post, il presidente Trump starebbe lavorando a una nuova misura, il “Remain in Mexico”, con la quale imporrebbe un'attesa indefinita ai migranti sul territorio messicano, visto che la loro domanda di ingresso (che dovrebbe essere presentata una volta arrivati al confine) dovrà passare al vaglio delle autorità competenti. Una sorta di barriera legale, dunque, lontana dal punto di vista fisico rispetto al muro di confine auspicato in fase di campagna elettorale ma, comunque, sufficiente a rispedire indietro chiunque tenti di avvicinarsi negli Stati Uniti per la via messicana. Inoltre, ha detto ancora Trump, “se le cose andranno fuori controllo – ha minacciato il presidente americano – o vi saranno feriti, chiuderemo il confine per il periodo di tempo necessario a riportare tutto alla normalità. E intendo l'intero confine: il Messico non potrà vendere le proprie auto negli Stati Uniti, dove già ne vengono prodotte molte”.

Per quanto riguarda gli arrivi alle porte degli Usa, i numeri sono altissimi: secondo l'Unhcr, infatti, nella sola Tijuana si trovano al momento circa 2500 persone, le quali potrebbero aumentare di ulteriori 1800. E l'esodo verso gli Usa non è finito perché, come spiegato dagli enti di vigilanza sul territorio, ne sono attese ulteriori 4 mila. 

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