Merkel: “Accoglieremo le valutazioni italiane”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:28

Sull'immigrazione “accoglieremo le valutazioni dell'Italia“. Lo ha detto Angela Merkel al termine dell'incontro con Emmanuel Macron a Meseberg. Incontro che arriva dopo il vertice fra lo stesso presidente francese con Giuseppe Conte e prima del summit a tre in programma nei prossimi mesi. 

Più cooperazione

“La migrazione la concepiamo come sfida comune e il nostro obiettivo – ha detto Merkel – resta una risposta europea. Vogliamo evitare che l'Europa si divida. Noi sosteniamo le proposte della Commissione e il rafforzamento di Frontex”. Macron ha ripetuto di aver assicurato a Conte una reazione coordinata al fenomeno della migrazione. “Reagiremo in modo coordinato, nel segno di una cooperazione. Non possiamo rispondere in modo efficiente senza coordinamento”, ha spiegato, rispondendo a una domanda partita dal caso di Aquarius.

Eurozona

“Sull'eurozona – ha sottolieato poi Merkel – abbiamo raggiunto un buon risultato. Siamo a favore di un budget dell'eurozona e della trasformazione del Meccanismo di solidarietà europeo Esm in un fondo monetario europeo”. L'obiettivo di Berlino e Parigi è che il budget dell'eurozona a 19 possa essere istituito dal 2021, ha affermato il presidente francese. Per Macron “le riforme dell'eurozona non si possono realizzare senza una chiara volontà e una visione comune, e questo è quello che vogliamo esprimere oggi qui con chiarezza”. Il presidente francese ha citato le riforme principali come l'unione bancaria, la trasformazione dell'Esm e la creazione di un budget per l'eurozona, “riforme a cui lavoriamo da tempo“.

Difesa

In Europa servono “più sovranità e più compattezza, più coordinamento”, ha spiegato Macron a proposito della politica di difesa. Macron ha citato quindi “un'iniziativa di intervento europeo per poterci coordinare meglio”. Poi ha assicurato il sostegno di Parigi a Merkel sull'accordo con la Germania sui respingimenti dei migranti: “Concordiamo sul fatto che quei migranti che vengono registrati in un Paese e vanno in un altro devono essere rimandati indietro al più presto. Quindi la risposta è sì, per quel che ci riguarda”,

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