Macron: “Centri chiusi nei Paesi di primo sbarco”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:48

Chiediamo di non gestire caso per caso; proporremo uno schema chiaro: che lo sbarco di migranti rispetti le regole e i principi umanitari di soccorso e che avvenga nel porto sicuro più vicino”. E' la linea che il presidente francese, Emmanuel Macron, presenterà domani 24 giugno a Bruxelles alla riunione informale sulla crisi dei migranti.

“In Italia nessuna crisi”

Evidenziando come gli sbarchi siano calati dell'80% rispetto al 2017, il numero uno dell'Eliseo, ha proseguito dicendo che l'Italia “non sta vivendo una crisi migratoria come c'era fino all'anno scorso”. “Chi lo dice – rimarca – dice una bugia” e si richiama “a una crisi politica” europea scaturita da “estremisti che giocano sulle paure. Ma non bisogna cedere nulla allo spirito di manipolazione o ipersemplificazione della nostra epoca”.

“Rendo omaggio alla decisione del presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, di aver accettato questa soluzione di solidarietà europea, adottata in extremis”, ha poi detto elogiando la decisione spagnola di accogliere la nave Aquarius nel porto di Valencia.  “Voglio inoltre sottolineare l'eccellente cooperazione che abbiamo con la Spagna sull'accoglienza dei migranti”.

Centri chiusi

Macron ha poi spiegato che Francia e Spagna proporranno al vertice europeo l'istituzione di “centri chiusi” sul territorio europeo “nei Paesi di primo sbarco”. Per Macron, la proposta franco-spagnola rappresenta “una soluzione diversa e complementare” alla crisi che sta dividendo l'Europa. “Una volta che i migranti sbarcano sul territorio europeo – ha spiegato il capo dell'Eliseo – siamo favorevoli a mettere in piedi dei centri chiusi, conformemente a quanto previsto dall'Unhcr (l'Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati, ndr), con mezzi europei”.

La replica

A Macron ha replicato Matteo Salvini. “650mila sbarchi in 4 anni, 430mila domande presentate in Italia, 170mila presunti profughi a oggi ospitati in alberghi, caserme e appartamenti per una spesa superiore a 5 miliardi di euro – ha detto il ministro dell'Interno -. Se per l'arrogante presidente Macron questo non è un problema, lo invitiamo a smetterla con gli insulti e a dimostrare la generosità con i fatti aprendo i tanti porti francesi e smettendo di respingere donne, bambini e uomini a Ventimiglia”

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