Londra: “Dossier irlandese ostacolo serio”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:48

A due giorni da un consiglio europeo decisivo un accordo sulla Brexit è ancora lontano. Fonti del governo britannico sostengono che il dossier sul confine nordirlandese resta un ostacolo sulla strada per l'intesa. 

Ostacolo

L'intoppo, spiegano all'Ansa, è rimasto anche dopo i colloqui di ieri a Bruxelles. “E' un problema significativo”, anche perché Londra continua a rifiutare l'ipotesi di un “backstop“, il meccanismo di salvaguardia che dovrebbe assicurare lo status quo in Irlanda almeno fino a una successiva intesa definitiva sulle relazioni future, se questo fosse destinato a creare un qualunque “confine” con Belfast interno al territorio britannico. 

Ottimista

Ottimista, invece, il ministro degli Esteri britannico, Jeremy Hunt, secondo cui “è possibile farcela. Con la buona volontà da entrambe le parti possiamo arrivarci”, ma “se questo succeda questa settimana o no chi lo sa, in ogni caso tutti ci stanno lavorando duramente“. Hunto ha sottolineato che “questo è un periodo difficile ma dobbiamo ricordarci che sono stati fatti progressi enormi, ci sono ancora un paio di questioni”.

Realismo

Per il premier irlandese, Leo Varadkar, è improbabile l'accordo venga siglato durante il prossimo vertice Ue. Più realsticamente, sostiene, l'intesa potrebbe arrivare a novembre o dicembre. “So che alcune persone sono ottimiste riguardo a un accordo questa settimana sul protocollo di ritiro, devo dire che ho sempre pensato che sia improbabile. Immagino che novembre, dicembre sia probabilmente la migliore opportunità per un accordo ma resta comunque una situazione dinamica“. 

Scenario peggiore

E mentre regna l'incertezza l'Unione europea intensifica i preparativi per uno scenario di “No deal” (nessun accordo). “Mentre stiamo lavorando duramente per un accordo, il nostro lavoro di preparazione per ogni emergenza continua e si intensifica”, ha detto la portavoce della Commissione, Margaritas Schinas. L'esecutivo Ue, ha aggiunto, esclude che ci saranno nuovi negoziati fra le parti prima del Consiglio di mercoledì. 

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