Lascia anche il braccio destro di Collomb

ULTIMO AGGIORNAMENTO 1:00

Prosegue il valzer di poltrone in Francia, in una fase in cui continua a calare la fiducia dei cittadini nei confronti del presidente Emmanuel Macron e del governo.

Addio

Dopo le dimissioni (operative) del ministro dell'Ambiente, Nicolas Hulot, e quelle (annunciate) del responsabile degli Interni, Gerard Collomb, a lasciare stavolta è Jean-Marie Girier, influente capo di gabinetto del dicastero guidato proprio da Collomb. Nel suo destino la direzione dell'ufficio di Richard Ferrand, neo presidente dell'Assemblea Nazionale.  

In affanno

L'uscita di scena di Girier fa ulteriormente traballare il ministero dell'Interno, a poche ore dall'annuncio dello stesso Collomb, che lascerà il suo incarico dopo le elezioni europee di maggio 2019, per candidarsi a sindaco di Lione, incarico già ricoperto per 16 anni. In un “ministero così cruciale Collomb perde il suo braccio destro, un consigliere speciale discreto quanto influente nella sfera politica. Un elemento vitale” ha commentato il quotidiano Le Monde. Il 34enne Girier, molto legato al presidente Macron, di cui ha diretto la campagna elettorale nel 2017, non intende seguire Collomb a Lione, città di origine dove ha iniziato la sua fulminante carriera.

Il ministro

Le dimissioni di Girier non hanno sorpreso il gabinetto del ministro, che era già stato avvisato. Intanto, in risposta alle critiche dell'opposizione, Collomb ha assicurato di essere “pienamente ministro dell'Interno”. Nelle ultime ore ha, tra l'altro, annunciato una serie di misure per rafforzare la sicurezza dei francesi, soprattutto nelle banlieue e nei territori più difficili. 

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