La Tunisia omaggia i cittadini di Ben Guerdane per l’eroica resistenza alla jihad

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:18

La Tunisia ricorda l’eroica resistenza contro l’Isis dei cittadini di Ben Guerdane, ultima città del Paese prima del confine con la Libia. Un anno fa i residenti vennero svegliati di soprassalto da rumori di spari di mitragliatrici e esplosioni di armi pesanti. Quel giorno infatti un gruppo di miliziani tunisini del Califfato, provenienti dalla Libia, con l’aiuto di basisti locali, tentò di impadronirsi delle strutture militari e civili della città, ma non ci riuscì solamente grazie al rapido intervento di militari e forze dell’ordine tunisini. I morti furono 19, tra cui anche 7 civili, da un lato e 52 tra i terroristi in scontri che proseguirono per giorni sino alla totale resa dei jihadisti.

La popolazione in quell’occasione scese per strada, e sprezzante del pericolo, aiutò i militari segnalando le posizioni dei miliziani consentendone in molti casi la cattura. Autorità e sindacati locali hanno proclamato per oggi a Ben Guerdane un giorno di riposo dal lavoro per celebrare quei fatti che marcarono da un lato il più ambizioso attacco organizzato da parte del Daesh ad istituzioni dello Stato, dall’altro una forte risposta dello stesso e, soprattutto, un deciso rifiuto al jihadismo in Tunisia da parte della popolazione.

Lunedì 6 marzo il premier Youssef Chahed si è recato personalmente a Ben Guerdane per ringraziare i cittadini per quell’eroico comportamento e dalla sede del vicino governatorato ha annunciato una serie di misure a favore dello sviluppo della regione che vive soprattutto di cambi commerciali e traffici con la vicina Libia. Alla sbarra davanti alla giustizia tunisina per il tentativo fallito di impadronirsi di Ben Guerdane di un anno fa ben 74 imputati, 42 in stato di arresto, 25 in stato di libertà e 7 ancora in fuga, ha affermato il portavoce del polo giudiziario antiterrorismo di Tunisi, Sofiane Selliti.

La Tunisia è uno delle poche nazioni del panorama arabo a essere uscita indenne dalle “primavere” del 2011 e ha intrapreso con successo il percorso della transizione democratica.

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