Kofi Annan e il suo Onu nel ricordo dei leader

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:51

Prima di Kofi Annan, era stato Boutros Boutros-Ghali, egiziano, a inaugurare quelli che sarebbero stati quasi tre lustri di uomini provenienti dal Continente africano a guidare il segretariato delle Nazioni Unite. Quello di Boutros fu un mandato complesso, travolto dalle crisi nazionali in Jugoslavia prima e in Ruanda poi, ma comunque precursore del decennio (non pieno) del ghanese alla guida dell'Onu. Annan ereditò il segretariato con tutti i postumi della doppia crisi, instaurando una politica che, nel 2001, gli valse il Premio Nobel per la Pace (a lui come a tutto l'Onu) e, un anno dopo, una inusuale conferma come segretario generale. L'ex leader delle Nazioni Unite si è spento oggi a Ginevra, all'età di 80 anni, a seguito di una breve malattia.

Diplomatico per la pace

Seguace, in giovane età, del leader dell'indipendenza del Ghana, Kwame Nkrumah, fece propri gli esortamenti del politico africano ai giovani africani, ai quali richiedeva di sostenere la causa di liberazione non solo del loro Paese ma dell'Africa tutta. Per questo intrparese i suoi studi negli Stati Uniti (Macalester College di St. Paul e Massachusetts Institute of Technology) e in Europa (Institut Universitaire des Hautes Etudes di Ginevra), per poi iniziare la sua carriera all'interno delle Nazioni Unite nel 1962, ricevendo nel 1993 l'incarico di responsabile delle missioni di pace, tre le quali la mediazione in Iraq per il rimpatrio del personale Onu e dei prigionieri occidentali dopo l'invasione del Kuwait.

Il ricordo

“Ha combattuto per tutta la vita per un mondo che fosse più giusto e più pacifico – ha ricordato la sua famiglia in un post su Twitter -. Durante la sua carriera e la leadership nelle Nazioni Unite, è stato un ardente campione di pace, impegnato per lo sviluppo sostenibile, i diritti umani e il valore della legge… Ovunque c'era sofferenza e bisogno ha aperto un dialogo ed è entrato in contatto con molte persone grazie alla sua profonda compassione ed empatia”. E, assieme ai suoi cari, sono state molte le personalità politiche che hanno ricordato il suo impegno per la pace e il suo lavoro durante i due mandati alla guida dell'Onu: “Un eminente statista al servizio della comunità mondiale – lo ha definito la cancelliera tedesca Angela Merkel -. Il suo impegno per la pace, la sicurezza, lo sviluppo e i diritti umani resterà indimenticabile”. Visione condivisa con l'ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama: “Un diplomatico e un esponente umanitario che ha incarnato la missione delle Nazioni Unite… Molti anni dopo aver rotto barriere, Kofi non ha mai smesso di cercare un mondo migliore e ha trovato tempo per motivare e ispirare la nuova generazione di leader”. Anche il presidente russo, Vladimir Putin, ha dedicato un pensiero all'ex segretario generale Onu: “Ho avuto la fortuna di interagire personalmente con Kofi Annan, sono stato sinceramente ammirato dalla sua saggezza e coraggio, dalla sua capacità di prendere decisioni informate anche nelle situazioni più difficili e critiche: la sua memoria rimarrà nei cuori del popolo russo per sempre”.

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