ISTANBUL, SPARI DAVANTI AL PALAZZO DOLMABAHCE: ARRESTATI DUE UOMINI

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:30

Dopo l’esplosione di una bomba è iniziata una sparatoria a Istanbul, presso il palazzo di Dolmabahce che, oltre ad essere importante luogo di attrazione per i turisti, ospita gli uffici della presidenza del consiglio tra cui quello del primo ministro Ahmet Davutoglu. Secondo alcuni testimoni due uomini armati hanno aperto il fuoco contro gli agenti che sorvegliano gli edifici. Al momento non sono state segnalate vittime. La notizia è stata diffusa dalla Cnn Turk, secondo cui i due sospetti sono stati arrestati nel vicino consolato tedesco. Non si conoscono le motivazioni dell’attacco e attualmente, per questioni di sicurezza, la strada è stata chiusa al traffico ed è sorvegliata da diverse pattuglie della polizia.

Intanto, sempre a Istanbul,un 17enne ha perso la vita durante gli scontri tra forze dell’ordine e sospetti militanti dell’Ydg-h, un gruppo armato giovanile del Pkk curdo. Ieri sera intorno alle 23:00, una ventina di persone sono scese in strada nel quartiere di Esenler, sulla sponda europea della città, e hanno iniziato a manifestare lanciando molotov contro la polizia. Nel successivo conflitto tra agenti e gruppo armato il ragazzo è rimasto ucciso,  4 persone di loro sono stati arrestati e altri sono riusciti a scappare.

Nel sudest della Turchia invece, sono morti 8 soldati in un attacco dei ribelli curdi del Pkk. Il veicolo su cui viaggiavano i militari è stato colpito da una bomba nella provincia di Siirt. Solo pochi giorni fa lo Stato Islamico aveva diffuso in rete un filmato in cui esortava i miliziani a ribellarsi al presidente Recep Tayyip Erdogan, accusato di essere un “satana traditore” e di aver venduto il Paese agli Stati Uniti e al Partito dei Lavoratori del Kurdistan

 

 

 

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.