Israele risponde: raid contro 4 basi a Gaza

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:27

Non si è fatta attendere la risposta di Israele al lancio di 27 missili dalla Striscia di Gaza. Tel Aviv ha bombardato le basi di Hamas e della Jihad Islamica. Secondo testimoni, sono state colpite almeno 3 istallazioni delle due organizzazioni. L'operazione è stata confermata dall'esercito israeliano con un tweet: “Le nostre forze stanno agendo al momento nella Striscia di Gaza. Le esplosioni che si sono sentite li' sono il risultato di questo. Altri dettagli più tardi”.

Stamattina i razzi lanciati dai miliziani palestinesi erano caduti nel sud di Israele. Molti sono stati intercettati dal sistema anti-missilistico Iron Dome. A Eskhol, Shaar Hanegev e Sdot Negev erano risuonate le sirene d'allarme mentre i ragazzi si recavano a scuola e i residenti sono andati nei rifugi. 

Riunione

Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, aveva subito convocato una riunione speciale del gabinetto di sicurezza per decidere come rispondere. All'incontro ha partecipato anche il ministro dell'Intelligence, Yisrael Katz

Condanna

L'ambasciatore Ue in Israele, Emanuele Giaufret, aveva condannato l'attacco palestinese. “Mentre i ragazzi si preparavano ad andare a scuola questa mattina una raffica di missili da Gaza sono caduti sul sud d'Israele. Uno è caduto fuori da un asilo”, ha riferito in un messaggio su Twitter. “Conosco la resilienza delle comunità nel sud d'Israele ma – ha sottolineato – attacchi indiscriminati sono totalmente inaccettabili e da condannare senza riserve”.

Minaccia

Nei giorni scorsi la Jihad Islamica aveva minacciato di vendicarsi dopo che colpi di artiglieria contro una sua postazione nell'enclave palestinese avevano ucciso tre miliziani. Intanto, dalla Striscia di Gaza è arrivata la notizia che l'esercito israeliano sta attaccando nella zona orientale

L'azione

Intanto una nave di volontari è pronta a lasciare il porto di Gaza per “rompere il blocco” imposto da Israele alla Striscia palestinese da più di dieci anni. Il Comitato di un movimento chiamato “Grande marcia di ritorno” lo ha annunciato oggi con una conferenza stampa tenuta al porto della città palestinese.

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