Irlanda del Nord. Alta tensione a Belfast: scontri con la polizia in quartiere cattolico

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:00

Torna a farsi rovente il clima in Irlanda del Nord. Ieri a Belfast, nel quartiere dei mercati nella zona orientale della città, si sono verificati tafferugli tra alcuni giovani e le forze dell’ordine. Non si registrano feriti, ma l’incendio di diverse automobili.

Il ricordo del 9 agosto 1971

I disordini sono iniziati dopo che il servizio di polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI) è intervenuto per spegnere e rimuovere un falò che la comunità repubblicana del quartiere aveva acceso in ricordo dell’internamento senza processo introdotto il 9 agosto del 1971 dal governo nordirlandese. Alcuni giovani hanno reagito assalendo le camionette della polizia presente sul posto.

Pietre e bombe a benzina

Andrea McMullan, sovrintendente della PSNI, ha così descritto quanto avvenuto ieri a seguito dell’intervento delle forze dell’ordine: “Sono state lanciate alcune pietre, che hanno provocato danni alle vetture parcheggiate e sono state gettate anche alcune bombe a benzina“. Si tratta – ha aggiunto – di incidenti “localizzati” e causati da “un piccolo gruppo di giovani”.

La polizia ha inoltre ringraziato i residenti locali perché con il loro intervento “hanno contribuito a placare le tensioni” e  far tornare la calma.

Le strade dove si sono consumati gli scontri sono adiacenti alla stazione centrale di Belfast. Alcune auto danneggiate e date alla fiamme appartengono ai pendolari che ogni mattina utilizzano il treno per recarsi al lavoro.

Belfast

Tafferugli “inaccettabili”

Critico il Sinn Féin, storico partito della comunità cattolica repubblicana dell’Irlanda del Nord. Deirdre Hargey, assessore di Belfast appartenente al partito, ha definito i tafferugli “inaccettabili”, parlando di “vandalismo senza senso”.

L’assessore, che ha sottolineato che incidenti simili sono avvenuti anche nei giorni scorsi, ha inoltre spiegato che sta parlando con i genitori della zona invitandoli ad “assumersi le responsabilità per i loro figli” e “sapere dove sono in ogni momento”.

Secondo Hargey “la comunità non vuole questo tipo di comportamenti ed essi non rappresentano il popolo di questa zona”.

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