In 7mila già a Città del Messico

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:21

Città del Messico in crisi per l'arrivo di circa 7mila migranti che fanno parte della “carovana” partita dall'Honduras e diretta negli Stati Uniti

Emergenza

“Siamo al limite delle nostre capacità” ha detto Armando Quintero, sindaco di Iztacalco, uno dei municipi della capitale, secondo quanto riporta l'Osservatore Romano. Il responsabile locale ha dichiarato alla stampa che le autorità si aspettavano un massimo di quattromila persone e che invece è già stato registrato “l'ingresso di 7020 migranti nell'accampamento organizzato nello stadio Jesus Martinez Palillo“. Non nascondendo la sua preoccupazione per la grave emergenza che si sta registrando nella zona, Quintero ha spiegato che “non possiamo fare altro che affrontare la situazione, ma siamo davvero preoccupati perché continuano ad arrivare gruppi”. Il politico ha poi reso noto che si sta predisponendo l'attivazione di altre due grandi tendopoli perché “molte persone continuano a rimanere senza riparo sotto le intemperie”. Il sindaco ha ammesso inoltre che le autorità locali “non hanno idea di che direzione prenderà la carovana né di quando si muoverà“, sottolineando che al momento si sta rispondendo solo a “una esigenza umanitaria“. Sul posto operano squadre di medici per evitare la propagazione di malattie o epidemie, mentre fra municipalità e governo centrale sono state suddivise le responsabilità riguardanti l'alimentazione e la fornitura di generi di prima necessità.

In arrivo

I migranti hanno comunque annunciato sin dall'inizio di voler raggiungere gli Stati Uniti. L'emergenza potrebbe dunque allargarsi anche ad altre zone. Infatti oltre alla prima carovana che ha lasciato l'Honduras il 13 ottobre, altre tre di dimensioni minori sono in movimento in diverse parti degli stati di Chiapas, Veracruz e Puebla. Inoltre la Commissione nazionale dei diritti umani (Cndh) messicana ha denunciato che da due giorni non si hanno più notizie di almeno ottanta migranti entrati in Messico il 19 ottobre e segnalati in un primo momento a bordo di due autocarri nello stato di Veracruz.
 

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