I separatisti aprono alla missione Onu

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:52

Aleksandr Zakharchenko, leader dell'autoproclamata repubblica popolare di Donetsk (nell'Ucraina orientale) ha detto di essere pronto a prendere in considerazione il dispiegamento di caschi blu Onu a protezione della missione Osce sul territorio del Donbass.

L'incontro

Le parole del capo dei separatisti filo-russi arrivano nel giorno in cui è attesa, a Berlino, la riunione dei ministri degli Esteri del cosiddetto quartetto del “Formato Normandia” (Germania, Francia, Russia e Ucraina), la prima dal febbraio 2017. Tema centrale dei colloqui, nella capitale tedesca, sarà l'attuazione degli accordi di Minsk, tra cui le questioni legate al cessate il fuoco, lo scambio di prigionieri, la realizzazione della cosiddetta “formula Steinmeier” – che prevede la modifica della Costituzione ucraina, con la concessione dello status speciale alle zone occupate dai filo-russi ed elezioni nel Donbass valutate come libere e democratiche dagli osservatori dell'Osce – e, poi, appunto la possibile missione di caschi blu delle Nazioni Unite nelle regioni dell'Est.

L'ok di Putin

Il presidente russo Vladimir Putin ha già dato il suo sostegno all'idea di inviare forze di pace Onu, ma a condizione che il loro mandato preveda unicamente la protezione del personale Osce, dispiegato nella regione. Kiev, invece, ritiene che il mandato debba essere più ampio per permettere ai caschi blu di muoversi su tutto il territorio del Donbass, fino al confine con la Russia.

Possibilista

“Se il formato della missione sarà quello delineato da Putin, allora la mia posizione non cambia: sono pronto a prendere in considerazione la proposta, garantire la sicurezza della missione Osce e dispiegarne i funzionari, difesi dall'Onu, lungo la linea di contatto”, ha detto Zakharchenko, specificando però che “questo non significa che ritireremo le truppe, per fare in modo che (l'Onu) possa muoversi liberamente”. Ieri, alla vigilia, dei colloqui, si è svolta una conversazione telefonica tra Putin e l'omologo ucraino Petr Poroshenko, in cui è stato sottolineato che le parti hanno discusso la situazione alla luce dell'incontro di oggi a Berlino

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