Huawei, arrestata la manager Meng Wanzhou

ULTIMO AGGIORNAMENTO 1:18

Una vicenda che rischia di avere forti ripercussioni quella occorsa alla Huawei Technologies, il gigante cinese della telefonia mobile: le autorità canadesi, infatti, hanno arrestato a Vancouver Meng Wanzhou, figlia del fondatore della società, nell'ambito di un'inchiesta condotta dalle auotorità degli Stati Uniti su presunte violazioni delle sanzioni all'Iran da parte di quest'ultima. A renderlo noto è stato il Dipartimento di Giustizia del Canada dal quale, inoltre, hanno fatto sapere che i colleghi degli Usa potrebbero richiedere l'estradizione per Wanzhou per fare piena luce su questioni di sicurezza legate ai rapporti fra Cina e Iran, connesso alla compravendita di telefonini fra i due Paesi. Intanto, l'acquisto e l'uso di telefonini Huawei è stato vietato nelle agenzie governative.

 Relazioni a rischio?

Una mossa, quella canadese, che rischia a ogni modo di creare scompiglio nei rapporti diplomatici con la Cina: l'ambasciata in Canada, infatti, ha già inoltrato formale richiesta di liberazione per Meng Wanzhou, in quanto sarebbe in corso “una seria violazione dei diritti umani: non siamo a conoscenza di alcun illecito commesso dalla direttrice finanziaria”. Tensioni che di certo non giovano ai rapporti fra Cina e Stati Uniti, recentemente risollevati grazie all'intesa sul commercio raggiunta a Buenos Aires da Trump e Xi Jinping  ma, ora, di nuovo al centro della bufera sul piano delle tecnologie: Secondo le principali testate degli States, l'arresto di Meng Wanzhou, figlia del fondatore dell'azienda (nonché attuale Cfo dell'azienda), rischia di far precipitare le tensioni tra gli Stati Uniti e la Cina sulle questioni delle telecomunicazioni.

E, mentre l'allrme ribalza sui vari media americani, il portavoce del Dipartimento di Giustizia del Canada ha svelato pochi dettagli sull'operazione, rivelando che Meng Wanzhou “è ricercata per l'estradizione dagli Stati Uniti” e che “l'udienza per la cauzione è stata fissata per venerdì”, precisando che il divieto di pubblicazione dei dati giudiziari voluto dall'imprenditrice non ha concesso il rilascio di ulteriori inofmrazioni.

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