Gerusalemme: Città Vecchia e Spianata delle Moschee chiuse ai minori di 50 anni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:40

Aria tesa a Gerusalemme in occasione della preghiera del venerdì. La polizia israeliana ha adottato misure di emergenza per prevenire disordini. In particolare – ha reso noto una portavoce – l’ingresso alla Città Vecchia e alla Spianata delle moschee sarà limitato ai musulmani di età superiore ai 50 anni, mentre per le donne non ci sono limitazioni. “Sappiamo – ha precisato – che elementi estremisti vogliono infrangere l’ordine pubblico ricorrendo a violenze”. Ieri in quella zona si sono verificati incidenti.

La polizia israeliana ha poi eretto nuovi posti di blocco per i palestinesi provenienti dalla Cisgiordania e – secondo la stampa – ha bloccato anche torpedoni di arabi israeliani diretti alla Spianata delle Moschee. Esponenti del Movimento islamico sono stati fermati a Latrun, 20 chilometri a ovest di Gerusalemme, secondo i media. All’origine di queste tensioni un attentato armato condotto venerdì scorso nella Spianata da tre arabi israeliani che hanno ucciso due agenti di polizia e sono poi stati abbattuti a loro volta. La polizia ha reso noto di aver arrestato un complice, che aveva introdotto per loro nella Spianata una mitraglietta e una pistola.

Intanto, secondo l’agenzia di stampa Maan, alcuni esponenti politici palestinesi sarebbero finiti in manette a Gerusalemme est. Fra questi figurano Hatem Abdel Qader, il leader locale di al-Fatah, e Adnan Ghaith. Nei giorni scorsi al-Fatah e Hamas hanno indetto manifestazioni di protesta contro la installazione da parte di Israele di metal detector agli accessi della Spianata delle moschee, un provvedimento che a loro parere altera lo status quo. Il Mufti di Gerusalemme ha ordinato che le moschee cittadine siano tenute chiuse e che i fedeli convergano invece verso la Spianata delle moschee, al massimo delle loro capacità date le limitazioni imposte dalla polizia. In ogni caso, ha aggiunto, i fedeli devono rifiutarsi di passare dalle porte elettroniche.

La “pericolosa escalation israeliana alla moschea di al-Aqsa” sarà oggetto di una riunione urgente dei vertici dell’Olp e di al Fatah convocata da Abu Mazen a Ramallah. Lo riferisce l’agenzia di stampa ufficiale palestinese Wafa secondo cui il presidente palestinese chiede la rimozione immediata dei metal detector. Abbas è stato costretto ad abbreviare una visita ufficiale in Cina per seguire da vicino l’evolversi della crisi a Gerusalemme.

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