G20: il veto della Cina su Hong Kong

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:14

La Cina detta legge sugli argomenti che verranno trattati (o meglio: non trattati) nel prossimo G20 di Osaka, in Giappone. Pechino non consentirà che le ultime vicende di Hong Kong, scaturite contro la contestata legge sulle estradizioni in Cina, diventino argomento di discussione nel forum che riunisce i 20 paesi più industrializzati e l'Unione europea, malgrado il presidente americano Donald Trump sia intenzionato a menzionare le proteste di massa nel summit con l'omologo cinese Xi Jinping. Il G20 “è un forum la cui attenzione è rivolta alle questioni economiche globali. Posso dire con certezza che il G20 non tratterà le questioni di Hong Kong e noi non permetteremo che il G20 possa discutere le questioni di Hong Kong”, ha affermato Zhang Jun, assistente del ministro degli Esteri, nella conferenza stampa di presentazione della partecipazione di Xi al G20. Zhang ha ricordato che Hong Kong “è una amministrazione speciale della Cina e, quindi, si tratta di affari puramente interni alla Cina. Nessun Paese o persona straniera ha il diritto di intervenire”. Intanto il presidente Trump ha confermato la visita di 2 giorni in Corea del Sud subito dopo il G20 di Osaka. Durante il suo viaggio, ha riferito Seul, il tycoon avrà un colloquio col presidente Moon Jae-in su come riavviare il negoziato con Pyongyang sulla denuclearizzazione della penisola coreana.   

Il meeting

I leader del G20 si riuniranno a Osaka il 28 e 29 giugno in quanto il Giappone esercita per la prima volta la presidenza del G20. Il presidente Donald Tusk rappresenterà l'UE al vertice insieme al presidente della Commissione europea. Il vertice sarà ospitato dal primo ministro giapponese Shinzo Abe. I temi del G20 sono divisi per macroargomenti: economia globale, commercio e investimenti; innovazione; ambiente e energia; occupazione; empowerment femminile; sviluppo; salute. Durante la presidenza, il Giappone si concentrerà su una serie di priorità inerenti alle principali sfide del Paese nipponico, tra cui: crescita economica e riduzione delle disuguaglianze; infrastrutture di qualità e salute; questioni globali come i cambiamenti climatici e i rifiuti di plastica negli oceani; economia digitale e sfide legate all'invecchiamento della popolazione.

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