Fazioni cristiane verso la riconciliazione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:21

A Bkerke, cittadina del libano sede della Chiesa Maronita, è andato in scena uno storico incontro fra Samir Geagea e Suleiman Franjieh, leader cristiani rispettivamente delle Forze Libanesi e del Partito Marada

L'incontro

I due rivali dei tempi della guerra civile – Franjieh era un alleato della Siria, Geagea un suo nemico – si sono incontrati alla presenza del patriarca maronita, Beshara Rai, come riferiscono fonti locali, per una possibile quanto storica riconciliazione: è noto infatti che Franjieh abbia a lungo accusato Geagea di aver pianificato e preso parte al famigerato massacro di Ehden (nel nord del Libano) del 1978, nel quale rimasero uccise 30 persone, tra cui il fratello di Suleiman Franjieh, Tony. 

L'accusa

Geagea – che è l'unico protagonista di rilievo della guerra civile ad aver pagato con l'isolamento in carcere per i suoi crimini – ha sempre negato di aver preso parte al raid nella cittadina del distretto di Zgharta (roccaforte del partito Marada, ndr), anche se nel 2008 si è scusato pubblicamente per “crimini commessi contro innocenti durante la guerra civile”.

Rinconciliazione

Quello tra Franjieh e Geagea è solo l'ultima delle tappe di un lento processo di riconciliazione intra-cristiana tra ex rivali dei tempi della guerra civile: a gennaio 2016 lo stesso Geagea aveva incontrato Michel Aoun, e nell'occasione aveva ritirato la sua candidatura a presidente della Repubblica proprio per favorire l'elezione di Aoun, che è poi diventato Capo di Stato a novembre 2016. Nel 2001 c'era stata invece la riconciliazione tra la Chiesa maronita e i drusi, con l'incontro nella regione dello Chouf tra l'allora patriarca Nasrallah Boutros Sfeir e il leader del principale partito druso (PSP), Walid Jumblatt

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.