Facebook rimuove 650 profili fake

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:41

Facebook ha individuato e rimosso centinaia di nuovi profii considerati falsi e implicati in comportamenti considerati di “disturbo” in vista delle elezioni di midterm negli Stati Uniti il prossimo novembre. In un post Mark Zuckerberg, ha reso noto che il social media ha rimosso dalla propria piattforma 652 fra pagine, gruppi e account per “comportamento non autentico coordinato” al fine di diffondere contenuti politici in quattro continenti, puntando soprattutto a Medio Oriente, America Latina, Regno Unito e Usa

Il sospetto di una campagna di disinformazione

Il social network, in una nota, ha spiegato che alcuni di questi profili avevano origine in Russia e Iran. Inoltre, nel comunicato si legge che non è stato possibile individuare collegamenti tra i vari profili, pur riscontrando gli stessi meccanismi messi in atto per nascondere l'identità di chi si cela dietro alla rete di account. “E' una sfida continua – viene sottolineato nella nota di Facebook – perché i responsabili sono determinati e ben finanziati”. “Pensiamo che queste pagine facciano parte di due distinte campagne – ha spiegato Zuckerberg nel suo post – una da parte dell'Iran e un'altra dalla Russia“. Dalle analisi condotte non è stato possibile dire con certezza che l'obiettivo del gruppo fosse influenzare le elezioni di midterm, ma “non si esclude che tentativi in questo senso possano essere stati fatti” ammette l'azienda. Altri due gruppi sono stati segnalati con legami all'Iran, mentre un quarto – che avrebbe tentato di influenzare su Siria e Ucraina – era legato a fonti che secondo Facebook gli Usa considerano legati all'intelligence militare russa. Del caso Facebook ha informato anche il dipartimento Usa del Tesoro e il dipartimento di Stato alla luce delle sanzioni imposte all'Iran.

Dopo Facebook anche Twitter

In seguitoall'annuncio fatto dalla piattaforma social di Mark Zuckerberg, anche il social dei cinguetii, Twitter, ha riferito di aver “sospeso 284 account sospetti originati dall'Iran”

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