Elezioni politiche: Anc rischia un calo di consensi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:21

Milioni di sudafricani si stanno recando alle urne per le elezioni presidenziali e parlamentari, influenzate da vicende come corruzione e disoccupazione.

Il voto

L'African National Congress (Anc), partito di Nelson Mandela rimasto al potere sin dal 1994, otterrà probabilmente la maggioranza, ma a fatica, come cinque anni fa. L'Anc è stato gravato da ampi scandali di corruzione, mentre il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 27 per cento, cosa che crea forte delusione in buona parte dell'elettorato. Il leader dell'Anc, il presidente Cyril Ramaphosa, ha fatto campagna elettorale promettendo di fare pulizia nel partito. Il sito del think tank Council on foreign relations indica che “ipotesi plausibile” che l'Anc ottenga il 56% dei voti. Il resto dovrebbe perdersi fra la quarantina di altre formazioni in lizza per queste elezioni a turno unico in cui i consensi ottenuti dai partiti si traducono in seggi in parlamento che poi elegge presidente il capolista del partito vincitore. 

In calo

Nel 2014 l'Anc ha ottenuto il 62% di suffragi, in calo rispetto al 2009 e ben al di sotto del 69% del 2004, miglior risultato in assoluto per la formazione allora guidata da Thabo Mbeki. Anc ha anche perso terreno a livello locale, come dimostrato dai risultati delle amministrative del 2016, quando ha perso il controllo di città chiave. Il partito, tuttavia, può ancora contare su un buon serbatoio di voti e sulla sua grande capacità di organizzazione. Ad Alexandra – riporta il Guardian – dozzine di persone hanno circondanto i dirigenti del partito fondato da Mandela e verificato che i loro nomi fossero presenti nelle liste elettorali. “Vogliamo che le cose migliorino per i nostri figli e nipoti – ha detto un elettore – l'Anc non è perfetto ma ha fatto tanto per noi. Se non diamo fiducia a Cyril (Ramaphosa ndr) chi ci dice che la situazione migliorerà?“. Il partito ha dovuto fare i conti anche con le divisioni interne, in particolare quando nel 2017 ha dovuto attuare la promessa di redistribuzione dei terreni agricoli più produttivi, per la maggior parte di proprietà dei bianchi (10% della popolazione). La corrente di sinistra dell'Anc, insieme al Fep, ha spinto per adottare misure radicali. 

 

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