Dresda, allarme nazismo: il Comune dichiara l'emergenza

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:46

Torna a stagliarsi un'ombra sulla Germania, o meglio, su quello che fu uno dei nuclei dell'ex Repubblica democratica tedesca nella fase post-bellica. Dresda lancia un comunicato che riporta improvvisamente l'incubo in forma materiale, dichiarando uno “stato d'emergenza nazismo”, proclamato dal Consiglio comunale cittadino con una delibera ad hoc. Un provvedimento motivato dal fatto che, secondo l'amministrazione, nel capoluogo della Sassonia starebbero rifiorendo “atteggiamenti e azioni antidemocratici, anti-pluralisti, contrari all'umanità e di estrema destra che arrivano fino alla violenza vengono apertamente alla luce a Dresda in maniera sempre più forte”. Un vero e proprio allarme nazismo, un Nazinotstand, che ha puntato i riflettori dell'Europa su Dresda e sull'allarme lanciato, particolarmente discusso in Germania, tanto che nemmeno i cristiano-democratici (Cdu) di Angela Merkel hanno deciso di votarlo.

L'allerta

“Un fenomeno inaccettabile” lo ha definito Max Aschenbach, leader del partito Die Partei e promotore dell'iniziativa. “Dobbiamo fare qualcosa – ha detto parlando all'emittente Mdr -. La politica deve finalmente cominciare a contrastare” quella che ha definito una vera e propria emergenza, un “problema con i nazisti”. Dichiarazioni che, a ogni modo, pur ricevendo l'appoggio di forze quali i Verdi, post-comunisti (Linke), Liberali (Fdp) e anche dei socialdemocratici (Spd), da altre parti vengono etichettate come manchevoli, tanto che il Cdu della cancelliera ha parlato di “mera politica dei simboli” ed “errore linguistico” alla base della delibera comunale che, a ogni modo, ha riacceso il dibattito sull'esistenza di più o meno forti rigurgiti nazisti in Germania, tanto che le autorità cittadini si sono ora formalmente impegnate a rafforzare la cultura democratica e “a proteggere meglio minoranze e vittime di violenza di destra”. Estrema destra che, in effetti, alle regionali di un paio di mesi fa ha notevolmente incrementato i consensi in Sassonia (oltre che nel Brandeburgo e in Turingia, altre regioni ex Ddr) portando Afd a triplicare il proprio risultato passando dal 9,7% di cinque anni fa al 27,5%. Un successo che, però, si attiene solo relativamente, sulla carta, all'allarme lanciato da Dresda, in quanto il partito ha più volte dichiarato di essere distante da tali idee.

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