Dazi: accordo più vicino

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:00

Sulla querelle sui dazi fra Stati Uniti e Cina “grandi notizie” arriveranno “in una settimana o due“, se tutto andrà bene. Ne è sicuro Donald Trump, che ne ha parlato al termine dell'incontro con la delegazione di Pechino giunta a Washington per l'ultimo round di colloqui sul commercio.

Verso l'accordo

“La Cina è stata magnifica“, ha spiegato il presidente Usa durante un incontro con i governatori statunitensi alla Casa Bianca. “Vogliamo fare un accordo che sia grandioso per entrambi i Paesi ed è davvero quello che stiamo facendo”. Trump, ieri, aveva deciso di estendere la scadenza, fissata al 1 marzo prossimo, per trovare un'intesa nella disputa tariffaria in corso tra le due superpotenze, citando “progressi sostanziali” nei colloqui tra le delegazioni dei due Paesi per risolvere le questioni del commercio bilaterale. Il presidente Usa ha anche aggiunto di stare pianificando un incontro con il presidente cinese, Xi Jinping, nella sua tenuta di Mar-a-Lago, in Florida, per concludere l'accordo sul commercio con la Cina.

Ottimismo

Di “progressi sostanziali” parla anche l'agenzi cinese Xinhua, citando la delegazioe guidata dal vice premier Liu He. In particolare, i rappresentanti di Pechino fanno riferimento a “specifici punti” di accordo, tra cui i trasferimenti di tecnologia, i diritti di proprietà intellettuale, le barriere non tariffarie, il settore dei servizi, l'agricoltura e i tassi di cambio. “Sulla base degli ultimi progressi”, scrive l'agenzia di stampa cinese, “le due parti continueranno a lavorare per il prossimo stadio, in base alle istruzioni dei capi di Stato dei due Paesi”.

La reazione dei mercati

Le Borse hanno apprezzato: le piazze cinesi hanno chiuso con guadagni oltre il 5%: Shanghai in aumento del 5,6%, e Shenzhen in rialzo del 5,59%. Positiva anche Tokyo, +0,48%. Mattinata di rialzi anche per le Borse europee. Non tutto, però, appare completamente risolto: Washington vuole un meccanismo per assicurare che agli impegni presi dalla Cina seguano le riforme attese, e anche da parte cinese permane qualche dubbio. “Non si può escludere l'emergere di nuove incertezze“, avverte la Xinhua, “e la natura di lungo termine, la complessità e la difficoltà delle frizioni commerciali tra Cina e Stati Uniti devono essere chiaramente riconosciute”.

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