Crolla l'affluenza: alle urne solo 6,5 milioni di elettori

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:35

Crolla l'affluenza in Kenya, dove, secondo la Commissione elettorale, soltanto 6,5 milioni di cittadini si sono recati alle urne per scegliere il nuovo presidente. Ben al di sotto del quasi 80 per cento registrato nella consultazione dell'8 agosto poi annullata dalla Corte Suprema. Wafula Chebukati, direttore della Commissione elettorale ha precisato che il conteggio si basa sui dati di 267 delle 290 circoscrizioni. Le autorità hanno rinviato a sabato il voto in diverse contee poiché sostenitori dell'opposizione hanno impedito l'apertura di seggi e hanno affrontato la polizia.

Scontri tra polizia e sostenitori di Raila Odinga, che secondo le forze dell'ordine in almeno un caso sono stati così aggressivi da far temere un linciaggio, hanno causato la morte di tre contestatori: a Kisumu, nella vicina Homa Bay (dove è rimasto ucciso un ragazzo di 14 anni) e nei pressi di Nairobi. I feriti sono decine e incidenti sono stati segnalati anche in due baraccopoli della capitale. Sui media sono circolate foto dei disordini connotati da sassaiole, lacrimogeni e fiamme. Anche contando una quarta vittima, un uomo ucciso in un autolavaggio a Migosi Ward da una folla inferocita, il bilancio è ancora lontano da quei 37 morti (ma probabilmente 67) dei tre giorni di disordini che seguirono le elezioni di agosto e soprattutto dalla mattanza del 2007-2008 (oltre 1.200 uccisi secondo la stima più comune).

Odinga, su Twitter, ha rilanciato gli appelli formulati mercoledì in un comizio a Nairobi e destinati a influenzare la linea dell'opposizione keniana nelle prossime settimane: nuove elezioni entro 90 giorni e resistenza civile attraverso una “non cooperazione” con tutti gli organi del governo. Il leader dell'opposizione, principale antagonista dell'attuale presidente Uhuru Kenyatta, negli ultimi giorni ha invitato i suoi sostenitori a boicottare il voto.

I risultati dell'elezione sono attesi non prima di alcuni giorni, ma il fatto che l'8 agosto tutti gli altri sei candidati avessero preso meno dell'1% rende sicura la riconferma di Kenyatta.

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