Come è andato l'incontro tra Trump e Putin

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:30

Non siamo andati molto d'accordo negli ultimi anni ma credo che avremo un buon rapporto in futuro: andare d'accordo con la Russia è una cosa positiva, non negativa”. Ne è sicuro Donald Trump che, incontrando il presidente russo Vladimir Putin sul terreno neutro di Helsinki per un bilaterale denso di argomenti salienti, auspica un'intesa per gli anni a venire. Il presidente degli Stati Uniti ha detto al numero uno russo di essere consapevole che “il mondo ci sta osservando” dicendosi comunque sicuro che “è bello essere qui con te”. Con stretta di mano di rito proprio mentre Putin replicava: “I nostri contatti continuano costantemente, abbiamo parlato al telefono, ci siamo visti a margine di diversi eventi internazionali. Ma certamente è arrivata l'ora di parlare in maniera particolareggiata dei nostri rapporti bilaterali e dei punti nevralgici internazionali, ce ne sono parecchi”. Poi l'ingresso nel palazzo presidenziale dove i due si sono riuniti per circa due ore, al termine delle quali Trump ha commentato: “Credo sia un buon inizio, un inizio molto buono”.

Summit

Dopo Londra tocca a Helsinki. Prosegue il tour europeo del presidente americano, Donald Trump che, dopo i pirotecnici due giorni inglesi, vola in Finlandia per il suo faccia a faccia con il numero uno della Russia, Vladimir Putin, reduce dal successo dei Mondiali di calcio e ora subito alle prese con un bilaterale atteso non solo dai diretti interessati ma anche da tutti gli altri agenti che orbitano attorno agli spazi Usa e Russia. Un po' perché ci sarà molto da discutere, dalla questione Siria alle ombre del Russiagate, e un po' perché le esternazioni del Tycoon su Ue, Mosca e Pechino, risalenti a non più di qualche ora fa, lasciano aperte diverse strade sui possibili esiti del colloquio. Vero è che, come annunciato, non c'è una vera e propria agenda del colloquio ma è anche vero che, ancor prima di sbarcare nella capitale finlandese, l'inquilino della Casa Bianca si è lasciato andare a un'altra espressione via Twitter destinata a far discutere: “Il nostro rapporto con la Russia non è mai stato peggiore, grazie a molti anni di follia e stupidità degli Stati Uniti e ora, la caccia alle streghe!”. Il tutto prima di atterrare all'aeroporto di Helsinki dove, incontrando il presidente Niinstö, ha affermato che “La Nato non è mai stata così forte come oggi”.

Argomenti di discussione

Ci sarà sicuramente da discutere dunque senza aspettarsi a ogni modo dichiarazioni congiunte: “Non sono previste – ha detto il portavoce del Cremlino, Dimitri Peskov -. Fondamentalmente, non sono un elemento obbligatorio di questo tipo di incontri. I presidenti prevedono una conferenza stampa congiunta. Parleranno lì”. Eppure, nonostante il consigliere per la sicurezza Bolton prevede un profilo basso per questo vertice, gli ingredienti per un confronto denso ci sono tutti: da un lato perché la parentesi europea di Trump ha lasciato strascichi su più fronti, dalle dichiarazioni prima contro e poi pro May, sul tema della Brexit, passando per l'accusa alla Germania sulla questione Nord Stream 2 e i “miliardi di dollari” che Berlino pagherebbe a Mosca, per arrivare all'incriminazione di 12 russi da parte del superprocuratore Mueller nell'ambito del Russiagate. E, a proposito di Russiagate, anche Hillary Clinton sceglie la via dell'ironia per commentare l'imminente bilaterale, affidandosi a un tweet: “Bellissima Coppa del Mondo. Una domanda per il presidente Trump ora che incontra Putin. Sa in che squadra sta giocando?”.

“Lasciare alle spalle il clima da guerra fredda”

Al termine dell'incontro, i due leader hanno svolto una conferenza stampa davanti ai giornalisti. Entrambi hanno confermato che l'incontro è stato positivo, che l'intento è di “lasciare alle spalle” il clima da guerra fredda. Andando più sul concreto dei temi affrontati, Putin ha detto che “i negoziati di oggi sono stati cruciali per frenare la proliferazione delle armi nucleari“. Armi che continuano ad operare in Siria, dove i due leader sono d'accordo che bisogna collaborare per “ristabilire la pace e la riconciliazione”. Usa e Russia – ha aggiunto Putin – “possono avere una leadership proattiva in questa crisi, solo con la cooperazione si può raggiungere un successo”. Risultati della cooperazione che iniziano a vedersi in Corea: secondo il presidente russo “la crisi nella penisola coreana sta trovando una soluzione anche grazie a Trump che ha privilegiato il dialogo all'impegno militare“. Più prudente il commento sulla questione iraniana. “Con l'accordo sul nucleare l'Iran si è sottoposto ai controlli, e l'intesa ha permesso di evitare una proliferazione nucleare nella Repubblica islamica“: così Putin ha commentato la decisione di Trump di abbandonare l'intesa.

Putin: “Nessuna interferenza russa negli affari americani”

Cruciale la discussione sul tema della presunta interferenza russa nelle elezioni americane. “La Russia non ha mai interferito e mai interferirà negli affari interni americani, comprese le elezioni”. Lo ha ribadito il presidente Putin. “Il presidente Trump – ha riferito il leader del Cremlino – ha sollevato la questione dell'ingerenza russa nelle elezioni americane e ho dovuto ripetere quello che ho già detto più volte, anche nel corso di nostre telefonate: la Russia non ha mai interferito e mai interferirà negli affari interni americani, comprese le elezioni, ma siamo pronti ad analizzare ogni prova, se verrà presentata“. Dodici cittadini russi sono incriminati negli Stati Uniti per questa vicenda. “Il procuratore speciale Mueller può chiedere l'estradizione, oppure possiamo procedere agli interrogatori in Russia e mandare i risultati negli Usa. Possiamo permettere ai rappresentati degli Usa di interrogarli in Russia, ma loro dovrebbero ricambiare lasciandoci interrogare gli agenti che noi riteniamo essere coinvolti in attività illegali in territorio russo“, ha detto Putin. Nello specifico, il presidente russo ha detto che intende chiedere una cooperazione degli Usa per un'inchiesta sull'imprenditore americano Bill Browder, accusandolo di avere realizzato guadagni in Russia per 1,5 miliardi di dollari senza pagare tasse, aggiungendo che Browder ha finanziato la campagna elettorale di Hillary Clinton con 400 milioni di dollari. “Forse è stato un contributo legale – ha aggiunto Putin – ma il guadagno è stato realizzato illegalmente”.

Trump: “Indagine sul Russiagate un disastro”

Dal canto suo, Trump ha definito l'inchiesta sul Russiagate “un disastro”, perché “ci ha tenuto separati, è una farsa. Ancora dobbiamo trovare le prove. E' stata una campagna elettorale onesta. Ho battuto correttamente Hillary. Il Russiagate ha messo in difficoltà le relazioni delle due più importanti potenze nucleari”. E ancora“Non c'è stata alcuna collusione, non conoscevo il presidente quindi non avevo nessuno con cui colludere. I democratici avrebbero dovuto vincere le elezioni, il sistema elettorale è a loro favorevole, ho battuto la Clinton in modo leale. Lo ripeto: non c'è stata nessun intrigo e nessuna collusione con la Russia nel corso della campagna elettorale”.

La concorrenza sulla fornitura di energia

Un tema che rende meno pacifico il rapporto tra Stati Uniti e Russia è quello della fornitura energetica. Con la Russia – ha detto Trump – “siamo concorrenti nella fornitura di energia quando parliamo di oleodotti”. In questo momento “gli Usa sono i fornitori più importanti nel campo energetico e credo che saremo concorrenti onesti e leali. Abbiamo parlato di tutto ciò nel nostro colloquio, anche con toni molto accesi, vedremo come andrà a finire, al momento ci sono molte fonti per l'approvvigionamento”. Putin, tuttavia, ha assicurato che “la Russia può collaborare con una potenza energetica come gli Usa per regolarizzare il mercato dell'energia, nessuno ha interesse che ci sia un dumping dell'energia. Men che meno i consumatori”. “Quindi – ha aggiunto – c'è sicuramente spazio per la cooperazione”

Il pallone dei Mondiali

Cooperazione attiva anche contro il terrorismo e per la sicurezza informatica. Putin ha ricordato che “i nostri servizi speciali stanno cooperando con successo con i servizi Usa, un esempio di questa cooperazione congiunta c'è stata durante la Coppa del Mondo“. Quest'ultima frase ha introdotto un siparietto. Il presidente russo ha regalato un pallone al suo omologo americano, uno di quelli utilizzati durante i Mondiali che si sono conclusi ieri in Russia. “Ora la palla è nel tuo campo”, ha detto Putin mentre passava il pallone tra le mani di Trump, con riferimento al fatto che i Mondiali del 2026 si disputeranno in Stati Uniti, Messico e Canada.

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