Brasile, attese oltre 100mila persone alle esequie dei giocatori del “Chape”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:21

Stanno rientrando in Brasile – tra la commozione di migliaia di persone – le salme delle vittime dell’incidente aereo avvenuto lunedì scorso in Colombia e costato la vita a 71 persone; tra le vittime, anche i calciatori della squadra brasiliana del Chapecoense. Nell’atterraggio di fortuna tentato dal pilota – incidente le cui cause sono ancora da accertare, anche se si sta indagando sulla fine del carburante – sono sopravvissute sei persone, tra cui tre giocatori, un giornalista e due membri dell’equipaggio.

Lo stadio di Chapeco è stato scelto per la cerimonia funebre dei calciatori e delle altre vittime brasiliane. Alle esequie si prevede prenderanno parte oltre 100mila persone che visiteranno lo stadio per dare l’ultimo saluto ai loro beniamini invece che per partecipare alla festa per una possibile vittoria nella finale di Coppa Sudamericana. Mercoledì scorso il Chapecoense avrebbe infatti dovuto giocare la gara di andata contro l’Atletico nacional di Medellin che, dopo la tragedia, ha chiesto di assegnare la vittoria a tavolino alla squadra rivelazione del campionato brasiliano.

I resti delle vittime sono stati caricati su tre Hercules dell’Aeronautica brasiliana all’aeroporto José Maria Cordova di Rionegro, vicino Medellin, dopo aver lasciato l’istituto di medicina legale della città colombiana. Per non suscitare proteste, alle esequie non ci sarà il presidente del Chapecoense, Michel Temer, che si limiterà ad accogliere le salme all’aeroporto.

“Il Chapecoense resterà nella nostra memoria per la sua perseveranza e tenacità – ha scritto su Twitter il presidente colombiano Juan Manuel Santos – Rinnovo la mia più profonda solidarietà ai parenti delle vittime”. In loro memoria, in tutti gli stadi del mondo nel fine settimana sarà osservato un minuto di silenzio.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.