Barnier: “Noi più morbidi se Londra cambia le linee rosse”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:41

L'Unione europea è pronta ad “adattare la sua offerta“, a patto che la Gran Bretagna cambi “le sue linee rosse” sulla Brexit. Così il capo negoziatore dell'Ue, Michel Barnier, prima della riunione di governo convocata da Theresa May per stabilire la posizione sulle relazioni future con le istituzioni comunitarie. 

Mercato interno

Il mercato interno “non è e non sarà solo un grande supermercato“, ha detto Barnier. Per beneficiarne è necessario appartenere a “un ecosistema comune, con regole comuni, applicazione, comune, monitoraggio comune e la giurisdizione di una corte comune”. Il rappresentante europeo ha sottolineato che l'Ue non è disponibile a “danneggiare il mercato interno, né a mandarlo in frantumi” per fare concessioni al Regno Unito.

Questione irlandese

Brexit ha poi chiesto a Londra di “sdrammatizzare” il dibattito sulla proposta europea per evitare il ritorno della frontiera fisica tra Eire e Irlanda del Nord. “Abbiamo bisogno di una garanzia di ferro nell'accordo di ritiro per evitare una frontiera fisica”, indipendentemente da quali saranno le relazioni future tra Regno Unito e Ue, ha spiegato, proponendo che i controlli sulle merci vengano fatti vengano fatti “nei porti e negli aeroporti che sono i punti di ingresso dell'isola d'Irlanda. Ma “non chiediamo nuove frontiere tra l'Irlanda del Nord e il resto del Regno Unito”. Sulla questione, in ogni caso, abbiamo bisogno di piu' chiarezza e cosa piu' importante certezza nel lungo periodo”.

Il tempo stringe

Per trovare un accordo, ha sottolineato, “ci resta ancora una lunga strada da fare e non abbiamo molto tempo” per trovare un accordo sulla Brexit. Barnier ha spiegato che rimangono delle divergenze con il Regno Unito sulla protezione dei dati, la cooperazione di polizia e giudiziaria, le indicazioni geografiche e la governance dell'accordo di ritiro. “Il Consiglio europeo di ottobre si sta avvicinando rapidamente”, ha avvertito.

No al dumping

Nei negoziati con Londra, ha chiarito, l'Ue vuole “evitare il dumping” da parte britannica. “Sarà la prima volta che l'Ue negozia un accordo commerciale in un processo di divergenza regolatoria. Normalmente gli accordi commerciali implicano convergenza. Vogliamo evitare il dumping contro di noi, nel settore fiscale, ambientale e dei diritti dei consumatori”.

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