Ban Ki-moon condanna Israele: basta provocazioni

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Ban Ki-moon condanna Israele: il segretario generale dell’Onu, in conferenza stampa a Ramallah, ha espresso tutta la sua preoccupazione “per le provocazioni che si ripetono nei luoghi santi di Gerusalemme”. Secondo Ban Ki-moon, gli insediamenti nei territori occupati devono essere fermati: è necessario “risolvere la radice del problema attraverso il dialogo tra israeliani e palestinesi”.

Apparso al fianco del premier palestinese Rami Hamdallah, il numero uno delle Nazioni Unite ha spiegato che “Il governo di unità palestinese rafforzerà i rapporti tra gli abitanti di Gaza e della Cisgiordania. Dobbiamo agire subito per cambiare uno status quo che non è più sostenibile”. I palestinesi, ha spiegato Ban Ki-moon “sono frustrati da un processo di pace che dura da 20 anni”: il presidente Onu ha poi fatto un appello perché si continui “a sperare per una soluzione pacifica”.

La risposta del premier israeliano non si è fatta attendere: “Quando hanno trovato razzi nelle scuole Onu – ha detto Benyamin Netanyahu – i funzionari delle Nazioni Unite le hanno restituite ad Hamas che ha tirato gli stessi razzi sulle città e sui cittadini israeliani”. Una pace “reale”, secondo il leader dello Stato confessionale, può essere raggiunta soltanto con negoziati diretti: “Mosse unilaterali palestinesi – ha concluso Netanyahu – vanno nella ‘direzione opposta’”.

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