Austria, Kern smorza i toni sui migranti: “Più sensibilità verso l’Italia”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:09

Fa marcia indietro l’Austria sulla questione migranti: dopo aver messo in evidenza la propria posizione rispetto alla politica d’accoglienza del nostro Paese attraverso le parole del ministro degli Esteri, Kurz, seguite immediatamente da quelle del premier ungherese Orban, ci ha pensato il cancelliere austriaco, Christian Kern, ad abbassare i toni, ribadendo il suo sostegno ai vicini italiani e affermando che da parte del suo Paese “serve più sensibilità nei confronti dell’Italia”. E, nel tentativo di spegnere i fuochi del dissenso sulla questione, ha ammonito il suo ministro (nonché leader dei popolari): “Così non va, l’Austria non può posizionarsi contro l’Italia”. Il riferimento del cancelliere è a quanto dichiarato da Kurz nel recente incontro con il guardasigilli agli Esteri italiano, Alfano, durante il quale ha invitato l’Italia a bloccare i flussi migratori a Lampedusa, impedendo agli accolti di raggiungere il continente, pena la chiusura della frontiera austriaca.

Scontro Orban-Gentiloni

Alle parole di Kurz ha fatto eco il presidente ungherese, Viktor Orban che, addirittura, ha inviato una lettera al premier italiano, Gentiloni, nella quale invitava Roma a chiudere i propri porti. Una missiva appoggiata, peraltro, dai leader del cosiddetto Gruppo di Visegrad, del quale fanno parte, assieme all’Ungheria, la Repubblica Ceca, la Polonia e la Slovacchia. La replica del presidente del Consiglio, però, è stata secca e immediata: “Dai nostri vicini, dai Paesi che condividono il progetto europeo abbiamo diritto di pretendere solidarietà. Non accettiamo lezioni né parole minacciose”. Parole che il cancelliere Kern ha definito “comprensibili”.

Kern: “Chiuder il Brennero un danno per l’Alto Adige”

Per quanto riguarda la questione del confine sul Brennero, che il ministro degli Esteri austriaco aveva minacciato di chiudere se l’Italia non avesse fermato il flusso migratorio a Lampedusa, Kern ha spiegato che, a suo giudizio, quella sul Brennero è “un’emergenza che non esiste. Ancora oggi – ha spiegato nel corso della stessa intervista a ‘Presse am Sonntag’ – dai Balcani arrivano più richiedenti asilo che dal Brennero. Una chiusura del Brennero colpirebbe soprattutto l’Alto Adige”. Toni smorzati, dunque, con l’Austria che, secondo Kern, “deve stare attenta a non finire in un gruppo con Viktor Orban e la Lega Nord. Chi è contro tutti, resta solo. La reputazione dell’Austria non va messa a rischio per una campagna elettorale”, con il tema migranti che deve restare fuori dalla bagarre politiche in vista delle elezioni di ottobre.

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