Arriva un fondo per la Palestina

ULTIMO AGGIORNAMENTO 1:00

In occasione del 30mo Summit della Lega Araba, che si terrà a Tunisi il 31 marzo, sarà attivato un fondo di sostegno per la Palestina. Lo ha annunciato il portavoce del Vertice, Mahmoud Khemiri, in conferenza stampa presso la Città della Cultura della capitale nordafricana precisando che l'importo concesso all'Autorità Palestinese sarà determinato durante il Summit.

Riunione

Il secondo giorno dei lavori preparatori del summit ha visto al centro dei colloqui il costante sostegno alla causa e ai legittimi diritti del popolo palestinese. “Le decisioni unilaterali del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sui territori occupati (in Siria e Palestina), compreso il riconoscimento degli Stati Uniti di Gerusalemme (Al Qods) come capitale di Israele, saranno affrontate nella riunione preparatoria dei ministri degli Esteri dei paesi arabi”, ha aggiunto Khemiri.

Temi

Il portavoce ha sottolineato “il consenso arabo sul rifiuto della decisione del presidente americano di riconoscere la sovranità di Israele sulle Alture del Golan, perché essa viola la carta dell'Onu, così come i diritti e le risoluzioni internazionali, comprese le risoluzioni 242 e 497 del Consiglio di sicurezza”. In agenda anche “gli ultimi sviluppi in Siria, ma non, per ora, la questione del suo rientro nella Lega Araba, anche se il suo posto naturale è all'interno della Lega Araba”, ha detto Khemiri.

Il caso Golan

“Tutte le delegazioni arabe a Tunisi hanno reso omaggio all'Unione europea e ai Paesi europei che si sono opposti alla decisione americana sul Golan e hanno favorito l'organizzazione di una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite su richiesta della Siria (sotto l'attuale presidenza della Francia)”, ha detto il portavoce. Il Kuwait, che ora ha un seggio al Consiglio di sicurezza dell'Onu come membro non permanente, sarà invitato a esprimere il rifiuto degli Stati arabi di adottare la decisione di Trump sul Golan. In risposta a una domanda sulla richiesta di Human Rights Watch di vietare l'ingresso del presidente sudanese Omar El-Bashir in Tunisia, Khemiri ha detto che la Tunisia non sa ancora se il presidente sudanese sarà presente al vertice o se invierà un suo rappresentante.

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