Arrestato l'ultimo leader dell'Eta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:09

Finisce dopo 17 anni la fuga di José Antonio Urrutikoetxea, meglio conosciuto come Josu Ternera, uno dei leader storici dell'Eta. L'uomo (68 anni) è stato arrestato in Francia, nell'ambito di un'operazione congiunta delle forze di polizia spagnole e francesi

Soddisfazione

“La cooperazione franco-spagnola ha dimostrato ancora una volta la sua efficienza – ha twittato il premier spagnolo, Pedro Sanchez -. Alla Guardia Civil e al Servizio di intelligence francese Dgsi hanno il mio plauso. Oggi, più che mai, mando un abbraccio a tutte le vittime del terrorismo“.

Attentati

Urrutikoetxea è stato membro per 50 anni dell'organizzazione nazionalista basca, occupando posizioni strategiche e prendendo parte a numerosi attentati, come quello contro la caserma della Guardia Civil di Zaragoza del dicembre 1987, nel quale rimasero uccise 11 persone, tra cui 5 bambini. Solo pochi mesi prima, nel giugno 1987, l'Eta aveva portato a termine un attacco dinamitardo contro l'Hipercor di Barcellona. I morti furono 21, i feriti 45. Nel 1981 venne attaccata la caserma della Guardia Civil a Vic: 10 le vittime, fra cui 5 minori

Dalla militanza alla politica

Ternera è entrato nell'Eta nel 1968, anno nel quale commise il suo primo delitto: l'omicidio di un ufficiale della Guardia Civil, José Antonio Pardines. Due anni dopo fuggì in Francia per la prima volta. La morte del leader Txomin Iturbe nel 1987, gli consentì di acquisire pieno potere all'interno dell'organizzazione. Due anni dopo venne arrestato in Francia e, nel 1990, arrivò la condanna a 10 anni di reclusione. L'estradizione in Spagna venne concessa 6 anni dopo. L'impegno politico è del 1998, qando venne eletto deputato del parlamento basco, ruolo che ha ricoperto sino al 2001. Urrutikoetxea venne eletto con il partito della sinistra radicale, Euskal Herritarrok, entrando poi nella Commissione parlamentare per i diritti umani. 

La scomparsa

Nel 2002 fece perdere le sue tracce dopo essere stato chiamato a deporre in giudizio sul suo ruolo nell'attacco di Saragozza. Nonostante la clandestinità Ternera ha intrattenuto colloqui con l'amministrazione Zapatero nel periodo della faida interna all'Eta che vide trionfare l'ala radicale guidata da Francisco Javier López Peña e Miguel Garikoitz Aspiazu Rubina. La giustizia spagnola, oggi, è intenzionata a provare che  Urrutikoetxea abbia commesso crimini dell'umanità, reato del quali sono stati accusati altri 3 membri dell'Eta detenuti in Francia. 

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