Anche Al Qaeda condanna la strage di bambini in Pakistan

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Inaspettata condanna di Al Qaeda al massacro di Peshawar, perpetrato martedì scorso dal gruppo terroristico talebano Tehreek-e-Taliban (TTP). “I nostri cuori sono pieri di dolore” ha dichiarato, in un comunicato di quattro pagine, Osama Mehmood portavoce di Al Qaeda, aggiungendo anche la richiesta ai militanti di colpire solo le forze di sicurezza e non le persone innocenti. “Non c’è dubbio – prosegue il comunicato – che la serie di crimini e atrocità commessi dall’esercito pakistano hanno superato il limite, ma le armi che abbiamo impugnato contro il nemico di Allah, l’America, e contro l’esercito, non devono colpire bambini, donne e il nostro popolo musulmano”. L’attacco alla scuola di Peshawar – costato la vita a 149 persone, tra le quali quasi 80 bambini – era stato condannato anche dai talebani afghani, affiliati al TTP.

Al Qaeda – definita “organizzazione terroristica” dall’Onu e dalla Nato – fu protagonista dell’attacco alle torri gemelle dell’11 settembre 2001 in cui morirono circa 3000 persone tra impiegati, civili e vigili del fuoco. L’istituzione del ramo del sud-est asiatico di Al Qaeda era stata annunciata a settembre dal leader dell’organizzazione terroristica Ayman al-Zawahiri per combattere la jihad in India, Myanmar e Bangladesh. Zawahiri è ufficialmente il capo del gruppo terrorista islamico dal 16 giugno 2011, in seguito alla morte di Osama Bin Laden che perì durante un attacco di assaltatori Navy SEAL della Marina degli Stati Uniti nel suo nascondiglio in Pakistan. Nonostante Al Qaeda sia nota per l’efferatezza dei suoi atti terroristici – basati generalmente su attacchi suicidi dinamitardi – la strage di bambini nella scuola di Peshawar ha sollevato, anche tra le fila del gruppo fondamentalista, rammarico e disapprovazione.

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