Analogie con il disastro Lion Air

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:43

Iniziano a emergere alcuni dettagli dall'esame delle scatole nere del Boeing 737 Max 8 della Ethiopian Airlines, precipitato il 10 marzo scorso uccidendo le 157 persone a bordo poco dopo essere decollato da Addis Abeba. Secondo i primi rilevamenti, riferiti dall'agenzia Reuters, l'aereo viaggiava a una velocità insolitamente elevata nonostante si fosse da poco distaccato da terra, addirittura 740 chilometri orari a fronte dei 400 normalmente previsti dagli standard dei voli di linea. Inoltre, stando ai rilevamenti ottenuti dalle scatole nere, sarebbero state riscontrate “evidenti analogie con lo schianto del volo della Lion Air” del 29 ottobre scorso in Indonesia”, così come riferito dal ministro dei Trasporti dell'Etiopia. Dallo stesso Ministero è stato inoltre precisato che dai due dispositivi sono stati recuperati quasi tutti i dati.

Gli ultimi contatti

Durante la conversazione avvenuta con la torre di controllo, il pilota effettua la richiesta di salire a 4.200 piedi sul livello del mare ma, a quota 3.000, i segnali si interrompono e l'aereo scompare dai radar, più o meno in contemporanea alla manovra effettuata per tornare indietro dopo aver segnalato un problema al sistema di controllo del volo. A riferirlo all'agenzia Reuters una fonte rimasta in anonimo (viste le indagini tuttora in corso). La stessa fonte spiega che, poco prima di effettuare la manovra, il pilota avrebbe urlato “break, break”, dando indicazione agli altri velivoli e ai controllori di interrompere le altre comunicazioni non urgenti: “Il pilota ha detto che aveva un problema nel controllare l'aereo, ecco perché voleva salire”.

Identificazione entro 6 mesi

Nel frattempo, la compagnia aerea hanno fatto sapere che per l'identificazione delle vittime saranno necessari diversi mesi: “I risultati dell'analisi del Dna saranno annunciati approssimativamente in 5 o 6 mesi dopo aver prelevato i campioni”. Fra le 157 persone presenti sull'aereo erano imbarcati anche otto italiani. Il rapporto preliminare sulle cause dell'incidente – precisano dal Ministero dei Trasporti dell'Etiopia – “sarà pubblicato entro 30 giorni”.

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