Algeri invasa: un milione di manifestanti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:50

Si continua a protestare in Algeria, dove la mossa dell'esercito, che ha di fatto scaricato il presidente Abdelaziz Bouteflika, è tutt'altro che bastata ai cittadini algerini per dimenticarsi dell'attuale capo dello Stato, nuovamente al centro di una massiccia manifestazione nel centro di Algeri. Numeri incredibili stavolta: alcune fonti parlano addirittura di un milione di persone scese in strada contro il presidente. E' la prima grande dimostrazione in Algeria dopo le dichiarazioni del generale Ahmed Gaid Salah, leader delle Forze armate ma anche influente uomo politico, sostenitore della destituzione di Bouteflika sfruttando l'articolo 102 della Costituzione, nel quale si prevede che il presidente in precarie condizioni di salute non può assolvere all'incarico.

La protesta

Un cavillo del quale si è parlato in quanto, nel 2013, il presidente in carica dal 1999 è stato colpito da un ictus che ha enormemente limitato le sue apparizioni e, nondimeno, condizionato per ovvie ragioni la sua azione di governo. In caso si procedesse con la destituzione secondo i dettami del 102, la carica di presidente passerebbe ad interim al capo del Senato, aspettando le nuove elezioni. Al momento però, non solo non è arrivata nessuna approvazione ma il fronte della protesta continuano a essere le piazze: la Polizia non lo ha confermato ma la presenza in strada di oltre un milione di persone sarebbe stata confermata su più fronti, numero che la renderebbe la manifestazione più imponente da quanto in Algeria è scoppiata la protesta contro Bouteflika, con numerosi gruppi di giovani e giovanissimi che hanno nei giorni scorsi invaso la capitale Algeri. L'obiettivo dei dimostranti, almeno secondo quanto riferito dai media, era di raggiungere il palazzo presidenziale ma, poco prima di avvicinarsi, sono stati raggiunti e dispersi dalla Polizia con l'utilizzo di idranti. L'obiettivo dei dimostranti è a ogni modo piuttosto chiaro e l'intento è stato nuovamente esplicato in modo definitivo: le dimissioni del presidente dovranno essere secondo le norme costituzionali.

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