Albania: l’opposizione pone fine a un lungo boicottaggio

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L’opposizione albanese di centro destra guidata da Lulzim Basha, attuale sindaco di Tirana, ha posto fine ad un lungo boicottaggio del parlamento durato sei mesi. Il rientro in aula, nell’ultima seduta di ieri, è stato reso possibile dopo la mediazione di due europarlamentari, Knut Fleckenstein, vicepresidente del gruppo dei Socialisti e democratici (Sd), ed Eduard Kukan, esponente del Partito popolare europeo (Ppe), incaricati dalle loro rispettive formazioni, ad agevolare la ripresa del dialogo politico in Albania.

Fleckenstein e Kukan, hanno proposto alle parti un accordo, firmato solo la scorsa mezzanotte. Il testo prevede proprio il rientro dell’opposizione in aula e la ripresa del normale funzionamento del parlamento, l’impegno a rispettare le sentenze delle Corti costituzionali ed un’iniziativa congiunta, da condurre con l’assistenza delle istituzioni europee, per impedire che persone con un passato criminale possano essere elette quali membri del parlamento o nominate in alti incarichi pubblici.

Il centro destra aveva abbandonato i lavori parlamentari lo scorso luglio dopo che un suo deputato Gent Strazimiri venne aggredito nei corridoi dell’Assemblea nazionale da due suoi colleghi della maggioranza, ormai rinviati a giudizio sul caso. Lamentando “la ripetuta violazione della costituzione e delle leggi”, da parte del governo, l’opposizione aveva condizionato il suo rientro con un accordo garantito da partner internazionali.

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