A rischio i colloqui di Ginevra

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:22

La delegazione dei ribelli sciiti Houti che dovrebbe partecipare ai colloqui di pace di Ginevra non è ancora partita da Sanaa e ora anche i rappresentanti del governo yemenita stanno valutando la loro partecipazione al vertice. 

Accuse

I ribelli hanno accusato la coalizione araba a guida saudita di ostacolare il trasferimento della propria delegazione a Ginevra e hanno parlato “una presa in giro della soluzione politica“, accusando le Nazioni Unite di non essere “state in grado di fornire un aereo per trasportare la delegazione” in Europa.
Secondo l'emittente Sky News Arabia, i rappresentanti dell'esecutivo ritireranno la propria partecipazione ai colloqui di pace se i negoziatori ribelli non arriveranno entro oggi a Ginevra. In un'intervista rilasciata all'emittente, il portavoce della coalizione araba a guida saudita, il colonnello Turki Al-Maliki, ha detto che l'alleanza ha “fornito tutte le strutture per facilitare il dialogo tra le parti“, concedendo anche il permesso di volo alla delegazione Huothi diretta in Svizzera. “Le milizie Huothi seguono l'approccio iraniano nella mancanza di serietà nei colloqui internazionali”, ha aggiunto il militare saudita, che accusa i ribelli di non avere “alcun potere decisionale sugli aspetti politici e sui movimenti di truppe nel Paese”, essendo solo “uno strumento nelle mani dell'Iran e della milizia libanese Hezbollah“.

Il conflitto

Nel 2015, la coalizione ribelle sciita filo-iraniana Huothi ha preso il controllo della capitale Sanaa e di gran parte dello Yemen, alleandosi con l'ex presidente del Paese, in carica da 33 anni, Ali Abdullah Saleh, ucciso proprio dagli Houthi a dicembre scorso. Il 26 marzo 2015, l'Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti e i loro alleati hanno lanciato l'operazione “Decisive Storm” per permettere al governo internazionalmente riconosciuto del presidente Abd Rabbuh Mansour Hadi di riconquistare le aree dello Yemen occupate dagli Huthi.
In tre anni, quasi 10.000 persone sono state uccise nel conflitto, i feriti ammontano ad almeno 53.000, mentre fame, colera e la difterite minacciano la popolazione civile. Secondo le Nazioni Unite, almeno 22,2 milioni di persone hanno bisogno di aiuti alimentari in Yemen, e 8,4 milioni sono minacciati da una grave insicurezza alimentare. Il colera ha contagiato 1,1 milioni di persone da aprile 2017 nel peggior focolaio mondiale e la difterite e' tornata nel Paese per la prima volta dal 1982.

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