A Dakar gli stati generali della malaria

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:00

Ogni due minuti un bambino nel mondo muore di malaria, nonostante il tasso di mortalità, dal 2000, sia calato del 60%. In generale la patologia trasmessa dalla zanzara anofele uccide circa 400 mila persone l'anno. 

Conferenza

E' questo il dato allarmante diffuso dalla capitale del Senegal, dove si svolge fino al 20 aprile la settima edizione della conferenza panafricana dell'Iniziativa multilaterale sulla malaria. Nel suo ultimo rapporto l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha evidenziato che nonostante gli ultimi passi avanti, “i progressi globali per arginare la malattia sono stagnanti” e in alcune regioni del globo la malaria registra una “nuova progressione“.

Casi

Nel 2016, circa 216 milioni di casi clinici sono stati censiti in 91 Paesi, circa cinque milioni in più rispetto all'anno precedente in base allo studio dell'Oms. Il 90% dei casi si è verificato nei paesi dell'Africa subsahariana così come il 91% dei decessi. Da soli Nigeria e Repubblica democratica del Congo concentrano il 44% delle vittime di malaria nel mondo. Gli obiettivi stabiliti dall'Oms e dal progetto Roll Back Malaria nel 2015 prevedono la riduzione della malattia del 40% entro il 2020 e del 90% entro il 2030. Alla luce degli ultimi dati diffusi dall'Oms, i traguardi appaiono difficili da raggiungere.

Dibattito

Tra gli argomenti del confronto gli sviluppi per la produzione di un vaccino, atteso da anni, gli strumenti da mettere in campo per impedire la resistenza delle zanzare agli insetticidi, come già accade nei Paesi del Mekong, la sfida dell'acceso a test di diagnosi veloce e alla prevenzione. Inoltre tra esperti e ong cresce la preoccupazione per la lotta alla malaria sempre più complicata nelle zone di conflitto, ad esempio nel nord-est della Nigeria dove sono attivi i jihadisti di Boko Haram, e nei territori che ospitano popolazioni sfollate.
Di fronte a queste nuove sfide, “servono nuovi strumenti” ha sottolineato Tomas Jensen, consigliere di Medici senza frontiere (Msf) per la medicina tropicale.

Iniziative

Tra le iniziative innovanti che danno risultati positivi sul terreno c'è il Malaria Research and Training Center di Bamako, creato dal medico maliano Ogobara Doumbo, che garantisce una presenza quotidiana e capillare anche nei remoti villaggi sia in termini di prevenzione che di cure. Inoltre il trattamento preventivo intermittente (Tpi) dei bambini di meno di cinque anni ha consentito di ridurre il tasso di mortalità infantile del 60 all'80% in diversi paesi del Sahel; in pratica un medicinale viene amministrato ai più piccoli durante la stagione umida per evitare il contagio da malaria. 

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