Servizi digitali a favore dei cittadini: modello Piemonte

Dalla Regione 18 milioni per digitalizzazione delle Pmi. Il bando permette l'acquisto di beni e servizi digitali, consulenza e percorsi di formazione

digitale
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La Regione Piemonte investe sull’innovazione. La transizione digitale è il processo che integra le tecnologie digitali in tutti i processi di aziende, enti pubblici e società. L’obiettivo è modernizzare i servizi, ottimizzare l’efficienza e migliorare la vita dei cittadini. Unendo l’innovazione tecnologica alla sostenibilità. Il panorama italiano ed europeo si articola su tre pilastri principali. E cioè pubblica amministrazione, guidata dal Dipartimento per la trasformazione digitale. Con l’obiettivo di centralizzare le banche dati e semplificare i servizi attraverso il piano triennale per l’informatica. Per le amministrazioni, infatti, la piattaforma Pa digitale 2026 gestisce gli avvisi e i fondi del PNRR. Il piano Imprese (Transizione 5.0) include misure per incentivare la digitalizzazione dei processi produttivi e la transizione energetica. Rendendo le aziende più competitive e sostenibili . Riguardo alle competenze e alla cultura fondamentale è il ruolo del responsabile per la transizione al digitale (Rtd). Ossia la figura dirigenziale che coordina lo sviluppo tecnologico negli enti. A livello formativo, il governo promuove iniziative come Scuola Futura per il personale scolastico.

Piemonte
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Piemonte digitale

La giunta regionale del Piemonte ha approvato la misura “Voucher digitalizzazione Pmi 2026″ con una dotazione di 18 milioni di euro. Lo scopo è sostenere la digitalizzazione delle micro e piccole imprese piemontesi e dei professionisti. Su proposta dall’assessore al Bilancio, Sviluppo delle Attività produttive e Internazionalizzazione Andrea Tronzano, la norma favorisce l’adozione di tecnologie innovative. Oltreché l’acquisto di beni e servizi digitali, attività di consulenza specializzata e percorsi di formazione. Il bando, che aprirà a ottobre, sarà rivolto alle piccole e medie imprese (pmi) iscritte al Registro imprese delle Camere di commercio e ai professionisti. Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di contributi a fondo perduto. Con intensità variabile tra il 50% e il 70% delle spese ammissibili. In funzione della dimensione aziendale e delle caratteristiche dei progetti presentati.

Piemonte
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Bando

“Le prime due edizioni del bando – sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore Andrea Tronzano – hanno registrato complessivamente 3mila 336 domande, un risultato che conferma la forte attenzione delle imprese piemontesi verso gli strumenti di innovazione e trasformazione digitale. Con questa nuova misura rafforziamo un percorso già avviato e mettiamo a disposizione risorse importanti per accompagnare la crescita delle aziende, migliorare la produttività e favorire l’adozione di tecnologie sempre più avanzate”. “La collaborazione con Unioncamere Piemonte – aggiungono – rappresenta un valore aggiunto. Grazie all’esperienza maturata nella gestione dei bandi per le imprese e al cofinanziamento di 1,2 milioni di euro garantito dal sistema camerale possiamo mettere a disposizione uno strumento ancora più efficace e vicino alle esigenze delle aziende piemontesi”.

 

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