Woman, una “manciata” di donne per superare gli stereotipi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:57

Un applauso di oltre 20 minuti dopo la proiezione del film di Anastasia Mikova e Yann Arthus-Bertrand, una manciata di donne di cento cinquanta paesi diversi che danno voce a tutto ciò che caratterizza la femminilità e la condizione femminile nel mondo. Un ritratto intimo che lascia emergere le ingiustizie subìte in tutto il mondo. Ecco allora che primi piani di volti diventano meravigliosamente belli perché portatori di verità, dignità, forza e dignità, anche lá dove la violenza maschile ha inciso pesantemente. Senza falsi pudori o timori vengono trattati gli argomenti più importanti che le donne di tutto il mondo si trovano a dover affrontare: la maternità, l’istruzione, il matrimonio o l’indipendenza economica, ma anche le mestruazioni e la sessualità. Confessioni a viso aperto girati con uno sguardo che non é mai pietistico o voyeristico ma che lascia evidenziare la capacità di ogni donna di trasformare il proprio dolore in creatività.

Superare gli stereotipi

Anastasia Mikova e Yann Arthus-Bertrand hanno sostenuto che: “Oggi le donne sono pronte a prendere la parola. E accordandoci la loro fiducia, queste donne ci hanno anche affidato una grande responsabilità: fare in modo che la loro voce sia ascoltata. Perché domani quelle che rappresentano la metà dell’umanità non siano mai più viste come il sesso debole”. Quanto é difficile superare stereotipi, parlare con orgoglio della propria sessualità, esprimere con gioia il diritto al piacere e piacersi, sono solo alcuni degli obiettivi del progetto che mostra ad anima scoperta i primissimi piani attraverso i quali si riescono a cogliere espressioni inafferrabili di donne indiane, cinesi, occidentali, fra colori e tradizioni diverse ma tutte sorrette da unico filo conduttore: mostrare al mondo quanto il cosiddetto sesso debole sia in realtà quello portatore di maggiore resistenza, sia quello che diffonde gioia e determinazione. 

Un risveglio di coscienze

Il film é stato realizzato con il contributo di Bnp Paribas che si dichiara orgogliosa di prendere parte a questo progetto. In particolare Caroline Courtin, responsabile diversità, inclusione e Rsi Ru di BNP Paribas, e Jean-Laurent Bonnafé ceo del gruppo hanno sostenuto che: “Come impresa impegnata in Francia e a livello internazionale nella lotta contro tutte le forme di discriminazione e andando oltre gli stereotipi, siamo orgogliosi di sostenere il film Woman. Attraverso testimonianze toccanti ed emozionanti, questo film risveglia le nostre coscienze sulla vita delle donne, la loro condizione, le loro scelte e i loro destini nel mondo”, 

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