Vicenza: Caravaggio, Van Gogh e Rothko per un Natale nel segno dell’arte

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Dal 24 dicembre 2014 al 2 giugno 2015 la Basilica Palladiana a Vicenza accoglierà 120 opere provenienti da 30 musei di tutto il mondo dedicate al tema della notte, dagli antichi egizi al Novecento. E sono già 100.000 le prenotazioni per la mostra “Tutankhamon Caravaggio Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento”. All’attesa esposizione, ideata e curata da Marco Goldin, che riunirà nella Basilica capolavori di celebrati maestri quali Giorgione, Tiziano, Rembrandt, Turner, Mondrian, Rothko, nonché gli straordinari reperti d’arte egizia provenienti dal Museum of Fine Arts di Boston, si affiancherà (dal 24 dicembre all’8 marzo a Palazzo Chiericati) la prima personale italiana dedicata ad Antonio Lopez Garcia, considerato, dopo la morte di Lucian Freud, il più grande pittore figurativo al mondo. Un Natale nel segno dell’arte, quello di Vicenza che dell’artista spagnolo famoso per le spiazzanti vedute madrilene, esporrà alcuni bronzi monumentali per le vie cittadine.

La rassegna della Basilica Palladiana è in grado di offrire ai numerosi visitatori un excursus millenario tra i capolavori ispirati dalla suggestioni notturne. Il percorso espositivo è suddiviso in sei sezioni. Si partirà con le testimonianze della civiltà egizia, in cui, dice Goldin, ”si sedimenta l’idea della notte del mondo oltre il mondo”, abitata nel ventre delle Piramidi e raccontata dai bellissimi reperti provenienti dal Museum of Fine Arts di Boston, fra cui figurano il corredo della Regina Hetherphes, il celeberrimo volto di Tutankhamen re bambino sino ai Ritratti del Fayum. Si proseguirà quindi con le immagini dell’arte sacra: dalle natività alle deposizioni, saranno allestiti i capolavori di Tiziano, Lotto, Tintoretto, Correggio, Carracci. Ci sarà anche “L’estasi di San Francesco” di Caravaggio, affiancata a quella di El Greco. La mostra poi affronterà il paesaggio notturno dell”800 presentando opere di Corot, Turner, la pittura americana, fino agli impressionisti (naturalmente Monet) e a Van Gogh (presente in tutto con quattro opere). E se un ulteriore approfondimento sull’arte antica sarà dato con 16 capolavori dell’incisioni, otto di Rembrandt e altrettante di Piranesi, l’arte del ‘900 proporrà la straordinaria stagione dell’astrazione, in cui la notte diventa un viaggio interiore (Rothko, Noland, Morris Louis, De Stael) . La sala finale costituirà infine il riepilogo dell’intero percorso grazie a 12 opere capitali.

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