Un libro per ricordare il giovane scrittore Andrea Pappalardo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:10

Si tiene oggi all’Università Europea di Roma (Uer) un evento in ricordo di Andrea Pappalardo (1989-2017), giovane scrittore cattolico morto improvvisamente a causa di una malattia cardiaca congenita non diagnosticata il 31 marzo del 2017, con la presentazione del suo ultimo libroBianche sponde … sotto una lesta aurora (Crotone 2018, pp. 208, € 14,90). Intervengono i docenti Umberto Roberto, coordinatore accademico della Uer, Claudia Navarini, coordinatrice del CdL in “Scienze e tecniche psicologiche” e Massimiliano Valente, associato di Storia contemporanea. Conclusioni affidate a padre Nicola Tovagliari L.C., cappellano dell’Università europea di Roma e la dott.ssa Marialucia Formicola, presidente dell’associazione “Il cuore di Andrea”, che in relazione alla morte di Pappalardo si è posta come missione personale quella di aiutare le famiglie e diffondere la cultura della defibrillazione precoce con annesse campagne di screening diagnostico con Ecg.

Il libro

Bianche sponde … sotto una lesta aurora”, uscito nella collana “Costume e Società” della casa editrice cattolica D’Ettoris di Crotone, raccoglie racconti di fantasia e umoristici, thriller e profonde meditazioni sul senso della vita di questo ragazzo d’indole silenziosa e riservata, ma molto impegnato al servizio della famiglia e della propria comunità. Oltre alle attività legate alla vita parrocchiale, o comunque ad essa riferibili, Pappalardo amava infatti dedicarsi alla sua famiglia, contribuendo in tutti i sensi alla sua vita, dalle faccende domestiche all’attenzione verso i bisogni dei genitori e dei fratelli minori, alla cultura cattolica e al volontariato. Da quest’ultimo punto di vista ricordiamo il servizio prestato alle famiglie bisognose della “Casa di Cristian”, il centro di prima accoglienza della Caritas per madri con bambini senza fissa dimora, agli anziani presso la casa di riposo “Boccone del povero” e l’Istituto Santa Margherita, ai poveri e ai bambini del catechismo presso la sua parrocchia “Regina Pacis”. Pur senza aderire formalmente a nessuna realtà organizzata, ha frequentato fin dall’infanzia i campeggi estivi per ragazzi curati da “Alleanza Cattolica” (è infatti il primo dei quattro figli di Francesco Pappalardo, attuale direttore della rivista ufficiale dell’associazione civico-culturale fondata nel 1968 da Giovanni Cantoni “Cristianità”), svolgendovi negli ultimi anni anche funzioni di tutoraggio e, contemporaneamente, dal 2009 il Centro Universitario Internazionale Collalto, dell’Opus Dei. Dal 2013 aveva seguito le catechesi dei Dieci Comandamenti e dei Sette Segni, portate avanti da don Fabio Rosini.

Altri impegni

Già molto prima di laurearsi brillantemente in Scienze storiche all’Università Europea di Roma (Uer) con una tesi dal titoloIl Congresso di Vienna e la Santa Sede, relatore il professor Massimiliano Valente, Andrea componeva romanzi e brevi riflessioni, generalmente di azione, nei quali la sua fantasia e il suo humour potevano dilagare. Non ha fatto in tempo a vedere l’esito dei suoi sforzi principali – la curatela degli atti di un convegno para-universitario e la collaborazione a un volume di memorie – ma i suoi scritti, anche di natura spirituale, raccolti in “Bianche sponde … sotto una lesta aurora”, sono ora a disposizione per l’edificazione e la riflessione di tutti noi. Nel 2013 cura la segreteria tecnica e organizzativa – collaborando alla pubblicazione degli Atti – del convegno su Michelangelo e la Sistina: arte ed esegesi biblica, Giornata di Studi in occasione del V centenario della Volta Sistina, tenutosi presso la Uer. Nel gennaio del 2016 Pappalardo consegue la laurea magistrale, sempre in Scienze Storiche, ma questa volta all’Università degli studi di Roma “La Sapienza”, con una tesi di Storia Contemporanea intitolata Vienna e Parigi: due paci a confronto (relatore il professor Guido Pescosolido e correlatore il professor Fabrizio Dal Passo). Parallelamente allo studio universitario Pappalardo ha sempre coltivato la passione per la narrativa, in particolare frequentando un corso di scrittura presso la scuola Omero, da cui hanno origine molti degli elaborati raccolti nel volume appena pubblicato, e collaborando alla stesura di un libro di memorie. Una volta ha descritto così i suoi interessi:sport (calcio, pallavolo), letteratura (leggo e scrivo racconti e romanzi), volontariato, viaggi e cultura, cinema“. Andrea Pappalardo è venuto a mancare improvvisamente ad appena 27 anni, mentre stava condividendo un momento di svago e di sport con gli amici del circolo dell’Opus Dei che frequentava da molti anni. Un arresto cardiaco l’ha sottratto all’affetto dei suoi cari e della comunità umana e spirituale dal quale ha ricevuto ma anche dato molto. Sia la sua famiglia sia i suoi amici lo hanno comunque visto subito nella luce della Misericordia di Cristo e nell’attesa della Resurrezione.

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