“RUSSIA ON THE ROAD”, I REALISTI SOVIETICI ARRIVANO A ROMA

ULTIMO AGGIORNAMENTO 3:30

Dal 16 ottobre al 15 dicembre, il Palazzo delle Esposizioni di Roma aprirà le porte all’Istituto dell’Arte Realista di Mosca, che porterà in anteprima in Italia la mostra “Russia On the Road”. Un viaggio attraverso più di 60 dipinti e opere grafiche del XX secolo, che racconta la storia dei mezzi di trasporto nella pittura sovietica.

Oltre alle tele degli artisti contemporanei più importanti, come Aleksandr Labas, Jurij Pimenov, Aleksandr Samokhvalov, Georgij Nisskij e Aleksandr Dejneka, il pubblico italiano avrà anche l’occasione di scoprire le opere dei cosiddetti “sessantini”, rimaste fin ora dietro la “cortina di ferro” e sconosciute al di fuori della Russia. Un’esposizione nata nell’ambito di un progetto di studi della Facoltà di Storia dell’Università Statale di Mosca “Lomonosov” in collaborazione con La Sapienza di Roma.

“Un mondo senza mezzi di trasporto sarebbe una vera e propria distopia – ha dichiarato Aleksej Anan’ev, fondatore dell’Istituto –. L’arte ha continuamente registrato questa evoluzione producendo una mole infinita di documenti e opere assai diverse tra loro, sia nella forma che nello spirito. Da un lato si tratta di testimonianze ideologizzate, come lo erano i manifesti, dall’altro di prove liriche e romantiche estranee a necessità propagandistiche. A ogni modo, il fascino provato per i conquistatori delle strade e per i mezzi di trasporto è sempre rimasto intatto”.

“Questo è il secondo progetto internazionale dell’Istituto dell’Arte Realista Russa, sono estremamente felice che la nostra nuova iniziativa venga accolta da un’istituzione così affidabile e professionale quale è il Palazzo delle Esposizioni – ha continuato Anan’ev –. Naturalmente, tale progetto non può essere realizzato senza amici e partner. Ringrazio quindi di cuore la direzione del Palazzo delle Esposizioni per il prezioso aiuto, la Fondazione ‘Accademia Arco’, il Ministero della Cultura della Federazione Russa e della Repubblica Italiana e la società “Ingosstrakh”.

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