Poker di mostre al via al Maxxi di Roma

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Dalle trasformazioni dell’architettura durante la Seconda guerra mondiale alle installazioni monumentali dell’artista francese di origine cinese Huang Yong Ping. Dalla riflessione su una grande protagonista dell’architettura mondiale, Lina Bo Bardi, alle installazioni che descrivono i new media visti con gli occhi degli artisti coreani. Il Maxxi, a pochi giorni dalle feste di Natale, inaugura quattro nuove mostre che riempiono il Museo nazionale delle arti del XXI secolo della Capitale.

Quattro esposizioni che si aggiungono alle due già in corso e che, come ha sottolineato Giovanna Melandri, presidente della Fondazione Maxxi, rendono il museo “strapieno. Qualche mese fa abbiamo fatto un gesto forte di discontinuità svuotando il museo con il progetto ‘Open Museum, Open city’. Adesso, con queste nuove mostre, che si aggiungono a due esposizioni inaugurate poche settimane fa, la prima su arte e moda dal 1945 al 1968 e e la seconda sull’Iran, il museo è strapieno di percorsi critici e di ricerca”.

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