Pasqua, un weekend all’insegna dell’arte e delle tradizioni italiane

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Le festività pasquali sono alle porte. E quale occasione migliore per concedersi un lungo weekend alla riscoperta delle tradizioni delle varie città italiane, accompagnando il tutto a visite nei musei e nei centri d’arte? Per chi ancora non ha progetti, ecco una serie di proposte.

L’arte in mostra a Milano

Se amate l’arte, Milano è la città che fa per voi. In questo periodo sono tantissime le proposte culturali. Il Palazzo reale ospita le mostre “Manet e Parigi moderna”, con i capolavori del maestro francese e di Renoir, Degas e Cezanne, provenienti dal museo d’Orsay della capitale francese, e Keith Haring. Vi è poi “About art”, un’esposizione che ripercorre la vita dell’artista newyorkese con opere provenienti da tutto il mondo. Il Mudec rende invece omaggio a Kandinskij con un’inedita mostra. Alla Permanente arriva l’esposizione “Love, L’arte contemporanea incontra l’amore”, 39 opere a cura di Danilo Eccher. Nel quartiere di Porta Volta, è possibile visitare la sede della Fondazione Feltrinelli, un’enorme struttura in vetro disegnata da Herzog & Meuron. Imperdibile, complice il bel tempo, una passeggiata sui tetti della Galleria Vittorio Emanuele, con vista sulla città a 360 gradi. Chi desidera camminare nel verde e vuole un po’ di tranquillità, ha la possibilità di soggiornare nel Parco agricolo sud, a pochi chilometri dalla città, dove un antico mulino è stato trasformato in un albergo romantico ed elegante, il Romantik Hotel Mulino Grande.

La settimana santa in Sicilia

Per chi vuole è affascinato dai riti e dalle tradizioni della Settimana Santa, obbligatoria una tappa in Sicilia, dove vanno in scene per le strade dei borghi rievocazioni teatrali della morte e della resurrezione di Cristo; ogni città ha un modo diverso di raccontarle. A Caltanissetta, la Pasqua dura tre giorni: le celebrazioni partono il mercoledì con un solenne corteo costituito dalle più antiche corporazioni artigiane da cui, a turno ogni anno, viene eletto un capitano, che in abito settecentesco porta in processione un crocefisso ricoperto da un velo nero. Le celebrazioni si concludono il venerdì santo con la processione del Cristo nero che parte dal santuario del Signore e vi ritorna dopo un lungo corteo, portato a spalla dai confratelli che in segno di devozione procedono a piedi scalzi con una tunica color viola. Spettacolare anche la Pasqua di Modica, in provincia di Ragusa, caratterizzata dalla seicentesca corsa della Madonna “vasa vasa”: due processioni partono dalla chiesa di santa Maria di Betlem, una con il Cristo redento e l’altra con la Madonna addolorata, e percorrono le vie cittadine con itinerari diversi che confluiscono nella piazza del Municipio. Qui, mentre si liberano in volo colombe bianche, avviene l’incontro e la vasata (il bacio e l’abbraccio) tra madre e figlio.

Il sentiero dell’Amore alle Cinque Terre

In questo periodo di primavera, il parco nazionale delle Cinque Terre, il più piccolo d’Italia, regala paesaggi mozzafiato, profumi e colori intensi. Un vero e proprio paradiso per chi fa trekking o ama camminare in mezzo alla natura incontaminata, lungo stretti sentieri che tra fichi e limoni corrono accanto a scarpate, dove agavi e fichi d’India circondano lecci e pini marittimi. Tra i percorsi più suggestivi e accessibili a tutti c’è il sentiero dell’Amore, che da Manarola viaggia per un chilometro su un tratto di scogliera a picco sul mare con i muri ricoperti di poesie e frasi d’amore; lungo il tracciato si può fare una sosta al Bar dell’Amore dove al tramonto il paesaggio regala colori struggenti.

Ultime sciate a Plan de Corones

A Pasqua, a Plan de Corones, massiccio situato nelle Alpi orientali della Val Pusteria, la neve consente di fare ancora bellissime sciate; nei comprensori di Speikboden e Klausberg più di 100 chilometri di piste innevate attendono ancora gli amanti della montagna. La località altoatesina, inoltre, offre attività sportive per tutta la famiglia. Anche chi non scia ha a disposizione sentieri per passeggiare e rifugi dove assaporare le specialità gastronomiche regionali. Nel comprensorio sciistico Klausberg, si può fare una gita in slitta di notte sotto un le stelle: dalle 19:30 alle 22:00, prendendo la nuova funivia K-Express, si arriva a 1.600 metri, dove parte una pista di slittino lunga cinque chilometri.

Assaggio d’estate a Maratea

Al sud, le spiagge iniziano ad animarsi. Nell’ampio golfo di Policastro c’è l’imbarazzo della scelta per una rilassante passeggiata in riva al mare. Dalla spiaggia del Macarro, protetta dalla macchia mediterranea, alla cala Jannita di sabbia ner, passando per la spiaggia d’Ilicini, tra gli scogli, e Cala Vecchia, suggestiva lingua di sabbia nei cui fondali, dove secondo gli archeologi, si trova il relitto di una galea romana affondata. Da Maratea è possibile viaggiare da un versante all’altro della regione. Passare dal versante tirrenico a quello jonico permette di attraversare bellissimi e struggenti paesaggi rurali, punteggiati da paesi dimenticati dal tempo, fatti di sassi bianchi come i disabitati Aliano, dove venne in esilio lo scrittore Carlo Levi, e il suggestivo Craco, di una bellezza scenografica unica, circondato dai calanchi.

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