Nel 2015 aprirà il nuovo Museo dell’Opera del Duomo di Firenze

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:49

Capolavori come la Pietà di Michelangelo, la Maddalena di Donatello, opere di Lorenzo Ghiberti, Luca della Robbia e molti altri tesori italiani potranno essere ammirati nel nuovo e più grande Museo dell’Opera del Duomo di Firenze, a partire dal 29 ottobre 2015.

L’inaugurazione della nuova struttura è stata pensata in occasione del V convegno Ecllesiale Nazionale della Chiesa Italiana previsto dal 9 al 13 novembre del prossimo anno, sarà realizzato con un investimento totale di 45 milioni di euro. La galleria si caratterizzerà per la spettacolarità degli allestimenti e la grandiosità degli spazi espositivi, è nato dall’unione del vecchio museo del 1981 e il Teatro degli Intrepidi per un totale di 25 sale disposte su 3 piani in 5500 metri quadrati di spazio a espositivo.

Alla “Pietà” di Michelangelo sarà dedicata una sala intera dove una luce filtrata illuminerà l’opera dall’alto. Verrà collocata su un basamento centrale in pietra serena, a evocazione di una mensa d’altare, che consentirà la visione del gruppo scultoreo in linea con la sua natura religiosa, pensata da Michelangelo come proprio monumento funerario. Una galleria raccoglierà i modelli lignei quattrocenteschi della cupola e della lanterna del Brunelleschi.

La firma del progetto porta il nome degli architetti Alfonso Natalini e Guicciardini & Magni, i quali spiegano che le due strutture saranno collegate in un percorso unitario che “pur nel rispetto delle loro caratteristiche architettoniche storicizzate, andranno a costituire un unico spazio”. Timothy Verdon direttore del Muse dichiara che l’importanza del progetto risiede nella capacità di “permettere l’esposizione dell’intera collezione e consentirà di accogliere opere monumentali come la ‘Porta del Paradiso’ del Ghilberti e le altre due porte del Battistero, insieme ai gruppi scultorei che le sovrastano”.

 

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.