Macron: “Non c'è Europa senza cultura”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:20

Un'Europa senza cultura non esiste“. E' con queste parole che il presidente Emmanuel Macron ha inaugurato la 69ma edizione della “Buchmesse di Francoforte“, l'evento dedicato ai libri più importante del mondo. Ospite d'onore la sua Francia, l'inquilino dell'Eliseo è stato accolto dalla cancelliera tedesca, Angela Merkel, che ha tenuto a sua volta un discorso, nel quale ha sottolineato l'importanza del legame culturale nell'amicizia franco-tedesca, nonostante controversie e guerre del passato. A sostengo di ciò, i due leader hanno stampato la prima pagina della dichiarazione dei diritti umani.

La visita di Macron

Come riporta l'Ansa, l'arrivo del capo dell'Eliseo a Francoforte, 15 giorni dopo l'esito uscito dalle urne tedesche, viene letta come un segnale politico importante in Germania. Macron arriva dopo aver pronunciato un decisivo discorso sull'integrazione europea, che nella capitale tedesca è stato accolto con più di una riserva. E in questo scenario, davanti ai tentennamenti di Merkel alle prese coi colloqui con i tanti partner per un possibile nuovo esecutivo, a margine della fiera, incontrando gli studenti dell'università Goethe, insieme al politico franco-tedesco Daniel Cohn Bendit, il presidente francese si è spinto a contraddire Helmut Schmidt, secondo il quale “chi ha le visioni deve andare dal medico”. Parole spesso ripetute in questi anni per mitigare le pretese di chi volesse grandi cambiamenti e idee per l'Europa. “Io non voglio nessun medico, voglio visioni!“, ha risposto Macron. Ma la serata però è dedicata alla cultura e in particolare ai libri: “La cultura è lo strumento per costruire legami sociali – ha aggiunto il presidente francese all'incontro coi giovani -. Un bambino ben istruito da una famiglia felice non va con l'Isis“.

L'evento

Oltre 7 mila espositori provenienti da più di 100 Paesi, 10 mila giornalisti accreditati e tre new-entry assolute, il Gabon, il Madagascar e il Niger. Si accendono i riflettori sulla Buchmesse, la fiera del libro di Francoforte arrivata quest'anno alla sua 69ma edizione, con la Francia quale Paese ospite. I francesi tornano ad esserlo dopo l'ultima apparizione nel 1989 con il motto “Francoforte in Francese“. Aperto il mercato dello scambio dei diritti. Una vera e propria kermesse scandita da due fasi diverse: fino al 13 ottobre sarà rivolta ai professionisti del settore, mentre in coincidenza con il fine settimana, il 14 e 15 ottobre, aprirà le porte al pubblico. In prima linea ci sarà l'editoria italiana, pronta a far sbarcare in Germania una pattuglia complessiva di 235 editori. All'interno dello stand “Spazio Italia”, organizzato dall'Associazione italiana Editori, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, invece, ci saranno quest’anno 118 editori. Tra questi anche gli editori di cui la Regione Lazio e la Regione Piemonte hanno supportato la presenza: il Lazio attraverso l’assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili, l’assessorato Sviluppo economico e Attività produttive e LazioInnova (società in house di Regione Lazio) e il Piemonte tramite l’assessorato alla Cultura e Turismo. Sarà presente anche la Sardegna con una rappresentanza di otto editori gestiti dall’Associazione Editori Sardi. Sarà il console generale d’Italia a Francoforte, Maurizio Canfora, accompagnato dal presidente dell’Aie, Ricardo Franco Levi.

La Francia alla Buchmesse

A Francoforte la Francia porta 200 scrittori di lingua francofona, vengono anche dall'Africa, da Haiti, dal Quebec, perché lo spazio della lingua francese va ben oltre i confini nazionali dell'importante vicino europeo. Sono rappresentati però anche Paesi, fra cui l'Italia che l'anno scorso ha raddoppiato la sua presenza espositiva e mostra un particolare dinamismo nel settore, come ha rilevato il direttore della Buchmesse, Juergen Boos, presentando questa edizione a Berlino. Il suo entusiasmo per la vitalità del settore è stato confermato stasera da un tecnico di grande prestigio. “Il libro vive la sua fase migliore degli ultimi 50 anni”, ha affermato il capo della Penguin Random House, Markus Dohle. I mercati del libro negli ultimi anni sono cresciuti lentamente, ma in modo costante nella maggior parte dei paesi. E si è sviluppata una “sana coesistenza”, ha aggiunto, fra libri stampati e digitali. Fino a domenica prossima sono attesi circa 250 mila visitatori.

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