La Sagra della Tellina al Borghetto dei Pescatori

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Il mare esercita da sempre un fascino indiscutibile e, con esso, lo possiedono anche i suoi custodi, i pescatori, che attingono al mare per vivere. Pescatori furono numerosi personaggi leggendari che hanno ispirato artisti di ogni epoca, attratti dalla metafora del ritorno alle origini, dell'andare a cercare lì, dove si è nati, la ragione del proprio sostentamento. È facile, allora, comprendere l'amore viscerale che molti provano per Ostia, questa “città nella città” di Roma incastonata come una gemma tra le verdi pinete ed il mare, in una cornice fiabesca che neppure il degrado è riuscito ad intaccare. Il nucleo “genetico” di Ostia è il Borghetto dei Pescatori, che si presenta con le sue casupole, a ridosso del canale, e quel sapore di antiche tradizioni marinaresche che rimandano ad un mondo lontano, dimenticato e quasi annichilito ormai dai ritmi ossessivi della “civiltà dei consumi” e della fretta. Ai primi del novecento ha inizio la favola di Ostia, un affresco di vita suggestivo e di rara bellezza che ha continuato a splendere fino ai nostri giorni anche se fra mille problemi e titubanze. Il Borghetto dei Pescatori, fondato da un gruppo di pescatori napoletani nel 1890, è una delle realtà del territorio del X Municipio di Roma della quale poco si parla, ma che ricopre una importanza fondamentale dal punto di vista storico e religioso e che merita considerazione anche per aver conservato le proprie origini.

Il Borghetto, abbruttito negli ultimi anni dall’ennesimo palazzone il cui cantiere è peraltro fermo da mesi e sta accumulando degrado e sporcizia al suo interno, rimane comunque un luogo caratteristico, reso unico dalle singolari illuminazioni serali e dalla presenza di una deliziosa chiesetta in muratura dedicata a S. Nicola da Bari, oltre che da una statua secolare che rappresenta lo stesso Vescovo benedicente, appunto protettore della “categoria” dei pescatori. La statua è stata eretta con devozione proprio al centro della piazza e che guarda verso il canale per benedire il loro lavoro, dalle stesse famiglie di pescatori che hanno iniziato ad abitare appunto il “villaggetto” del canale. Fu loro donata da un’associazione cattolica pugliese, scolpita nei marmi di Trani. Ogni anno alla fine dell'estate nel Borghetto si svolge la “Sagra della tellina”, esempio di manifestazione popolare che richiama numerose persone provenienti dalla città e dalle zone limitrofe. Martedì prossimo ne sarà inaugurata la 55esima edizione (la prima è stata nel 1963), grazie al patrocinio del X Municipio di Roma Capitale con durata prevista fino a domenica sera. L’appuntamento più importante è come sempre la tradizionale processione religiosa del “Matrimonio con il mare” che, sabato prossimo (ore 16.30), vedrà la statua della Madonna prendere il mare accompagnata anche quest’anno dal coro di una città martoriata dal terremoto del Centro Italia dell’agosto 2016, Accumoli, un bellissimo ma sfortunato comune di appena 641 abitanti. Nella stessa giornata del primo settembre uno spazio da segnalare è quello dedicato alla presentazione della Sics, la Scuola Italiana Cani Salvataggio, che è la più grande organizzazione mondiale, dedita alla preparazione dei cani da salvataggio nautico (ore 19). Protagonista atteso dai romani è comunque il classico piatto di spaghetti alle telline, annaffiato con buon vino e il tutto accompagnato da un ricco calendario di appuntamenti musicali, incontri e interviste dedicati all’universo femminile con la partecipazione dei volontari dell’organizzazione Komen in prima linea nella lotta ai tumori al seno su tutto il territorio nazionale. Anche per questo motivo l’edizione 2018 della Sagra della tellina è stata ribattezzata “Edizione rosa”.

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