Gli animali nell'arte dal Rinascimento a Ceruti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:17

Gli animali – cani, gatti, cavalli etc. – fanno parte della vita dell'uomo e…dell'arte che lo rapprenta. Non è dunque raro vedere nei capolavori della pittura uomini e donne raffigutati insieme all'animale domestico. Ma anche riscontrare la presenza di pesci, fagiani, cinghiali, rettili e molto altro.

La presenza della fauna – non solo domestica – nelle pitture è l'argomento della mostra “Gli animali nell'arte dal Rinascimento a Ceruti” che apre i battenti domani fino al prossimo 9 giugno nelle sale cinquecentesche di Palazzo Martinengo a Brescia.

L'approfondita rassegna – dedicata alla rappresentazione degli animali nell’arte tra XVI e XVIII secolo – ha un percorso espositivo suddiviso in dieci sezioni che indagheranno la presenza dell'animale nella pittura a soggetto sacro e mitologico – mettendo in evidenza le simbologie e i significati ad esso connessi – per poi addentrarsi in sale tematiche dedicata a cani, gatti, uccelli, pesci, rettili e animali della fattoria, spesso raffigurati in compagnia dell'uomo. Nell'ultima stanza, invece, saranno protagonisti gli animali esotici – scimmie, pappagalli, dromedari, leoni, tigri, elefanti, struzzi – e fantastici, figli cioè della fervida vena creativa degli artisti.

Gli artisti esposti

Tra le opere di Guercino, Ceruti, Grechetto, Campi, Cavalier d'Arpino, Giordano, Duranti e Longhi che giungeranno a Brescia da musei, pinacoteche e collezioni private italiane ed estere, sono da segnalare cinque capolavori di Giacomo Antonio Melchiorre Ceruti, detto il Pitocchetto, che per la prima volta saranno esposti in pubblico, fra i quali spicca la sorprendente e modernissima coppia di tele raffiguranti Vecchio con carlino e Vecchio con gatto, citata nell'inventario del 1802 della prestigiosa collezione Melzi d'Eril di Milano.

Sarà inoltre instaurata una preziosa collaborazione con il Dipartimento di Scienze Naturali e Zoologia dell'Università di Pisa, che studierà in maniera scientifica le opere selezionate, per ricavare preziose informazioni sulle razze antiche e sulla loro evoluzione nel corso dei secoli.

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