Dopo quarant’anni torna in Italia Antonio López García

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:01

Dal 24 dicembre all’8 marzo Vicenza ospiterà una retrospettiva intitolata “Antonio López García.Il silenzio della realtà. La realtà del silenzio”, che  sarà senza dubbio un evento da non perdere durante le festività natalizie.  Appuntamento eccezionale in quanto lo stesso artista è particolarmente coinvolto nel progetto espositivo pensato e voluto da Marco Goldin e anche perché la figura dell’autore spagnolo, sebbene ammirata in Italia, non aveva mai trovato lo spazio per una mostra dedicata unicamente al ‘maestro del realismo’, così come invece è avvenuto in Giappone o negli Stati Uniti. Per questo motivo l’esposizione sarà accompagnata da un volume monografico dove sono raccolti dipinti, disegni e sculture dal 1949 ad oggi, rendendo accessibile agli appassionati l’intero excursus dell’autore.

Formatosi alla “Scuola d’arte” di Madrid tra il 1950 e il 1955, Garcìa vinse numerosi premi. Conobbe nella stessa accademia la futura moglie Maria Moreno e strinse amicizia con Francisco Lopez Hernandez, Amalia Avia e Isabel Quintanilla, colleghi di studio con i quali formò il “gruppo realista” di Madrid. Sarà  la Pinacoteca Civica al Palazzo Chiericati ad accogliere l’evento, strutturando lo spazio in quattro aree tematiche: una prima sala sarà riservata alle sculture dell’ultimo decennio, accompagnate dai disegni preparatori  e da altri ad olio realizzati proprio per l’occasione. La seconda sezione è dedicata ai paesaggi,  nel quale spiccano quadri fondamentali come la storica Gran Vía e Madrid vista da Capitán Haya, ed infine un’opera alla quale il pittore sta attualmente lavorando. Nella terza area si può ammirare il celebre capolavoro “La cena” e la relative bozze che ne hanno segnato la creazione.

Nell’ultima sala infine saranno esposti quei lavori  in cui i soggetti rappresentati sono ispirati agli interni delle case moderne, come “Il frigorifero nuovo”, un dipinto degli anni novanta emblematico per il suo stile realistico ed altri significativi disegni di stanze vuote, risalenti agli anni settanta che hanno ispirato molti pittori anche in Italia. L’esposizione è stata realizzata con il sostegno del Sindaco di Vicenza, Achille Variati, e del vice Sindaco, Jacopo Bulgarini d’Elci che con entusiasmo hanno accolto l’originale e audace proposta proposta di Marco Goldin.

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